In un negozio di Perugia si vendono cani di razza senza pedigree. Nella rubrica di inchiesta di Mirko Loche “Voce agli animali” mandata in onda mercoledì 16 ottobre dalla trasmissione Mondo intorno agli animali (Mia) di Francesca Ricci, con caporedattore Luca Panichi, è stato mandato in onda un video girato con telecamera nascosta e inviato in redazione. «Quanto mostrato – spiegano – rappresenta una truffa perché è il pedigree a dare valore commerciale all’animale che altrimenti può essere venduto solo con il valore di un meticcio».

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Cani dall’Ungheria Le dichiarazioni del proprietario del negozio sembrano riguardare qualsiasi razza canina venduta con regolare passaporto e importati personalmente dall’Ungheria, ma senza il documento principe che realmente attesta la sua provenienza la sua progenia e il suo stato di salute. Colpisce, in particolare, quando afferma che «il pedigree non attesta niente perché non c’è il Dna del cane» e ancora «non è il pedigree che ti dice come sta il cane». Se ciò non bastasse, i prezzi di vendita dei cani, sono proprio da cani di razza: «Vuoi un maltese, te lo trovo, vuoi un barboncino te lo trovo come vuoi»: per queste razze si passa da 500 a mille euro.

Cosa dice la legge Nel corso della trasmissione è stato evidenziato come tutto questo è vietato dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 529 articolo 5 comma 1, che dice: è consentita la commercializzazione di animali di razza di origine nazionale e comunitaria, nonché dello sperma, degli ovuli e degli embrioni dei medesimi, esclusivamente con riferimento a soggetti iscritti ai libri genealogici o registri anagrafici, di cui al precedente art. 1, comma 1, lettere a) e b), e che risultino accompagnati da apposita certificazione genealogica, rilasciata dall’associazione degli allevatori che detiene il relativo libro genealogico o il registro anagrafico. Quindi , sottolineano da Mia «si consente la vendita solo di animali iscritti ai libri genealogici, perché se viene rilasciato un passaporto senza pedigree, con indicazioni diverse dal meticcio qui si può parlare di vera e proprio truffa. Ricordiamo inoltre che il cucciolo deve essere accompagnato dai certificati veterinari di vaccinazione, stato di salute dell’Asl di riferimento, dalla microchippatura, dalla certificazione della provenienza. Si deve verificare la conformità del luogo in cui il cucciolo è ospitato per la qualità degli ambienti e la qualità dell’alimentazione. E’ buona prassi poter vedere la madre o chiederne lo stato di salute». Per i cuccioli importati dall’estero il regolamento di emanazione europea n.998 del 2003 stabilisce il divieto di vendita prima dei 90 giorni di vita ed il certificato antirabbico che sia stato evaso da non meno di 21 giorni prima della partenza.

I consigli Quindi il consiglio di Mondo intorno agli animali è: «La genealogia – afferma Mirko Loche – è il frutto del lavoro di un allevatore, ed il costo di un cucciolo è determinato soprattutto dalla selezione, quindi, diffidate dagli allevamenti che non si impegnano nel miglioramento della razza, ma sono interessati solo alla vendita dei cuccioli. Il pedigree costa 25 euro e non può incidere sul prezzo del cane, se qualcuno vi vuole vendere un cane di razza senza, rivolgetevi alle autorità competenti e denunciatelo. Il pedigree è l’unico documento in grado di attestare l’effettiva appartenenza del nostro amico quadrupede alla razza dichiarata,viene sempre ceduto insieme al passaggio di proprietà. Molto spesso sono motivi poco onesti che spingono i commercianti a vendere cani senza pedigree, in quanto tutt’e due i genitori devo essere registrati al Libro delle origini per poter iscrivere anche il cucciolo, e quindi l’assenza di pedigree deve essere un campanello d’allarme che deve indurre a mettere in discussione l’allevamento o il venditore privato».

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One reply on “«Cani di razza venduti senza pedigree in un negozio di Perugia»: il servizio-denuncia di Mia”

  1. A che autorità bisogna rivolgersi per la denuncia?ho parlato con l enci di milano e loro possono solo vedere il numero del chip e se è registrato o meno !!!!!per il resto non possono fare niente!!senelavano le mani!dicendo di fare denuncia alla polizia! Domanda qiindi qualsiasi allevatore iscritto all enci può truffare a piede libero senza essere richiamato dall ente ENCI??

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