Cambio al vertice della Guardia di finanza in Umbria: al posto del generale Vito Augelli arriva il generale di brigata Antonio Sebaste, dalla fine di settembre 2014 comandante provinciale di Bologna. Sposato e con una figlia, Sebaste nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi operativi e di comando in reparti territoriali e gruppi di sezioni speciali di nuclei di polizia tributaria, a Roma, Bari, Milano e L’Aquila. Nel tempo ha più volte operato anche in ruoli di staff presso il Comando generale – tra l’altro, quale capo ufficio legislazione – e il Comando interregionale dell’Italia centrale, come responsabile dell’Ufficio operazioni. Prima di assumere l’incarico a Bologna ha ricoperto quello di comandante del Nucleo speciale entrate con competenza nel contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale, sia nazionale che internazionale.
Il curriculum Laureato in Giurisprudenza e in Scienze dell’amministrazione, il generale ha frequentato il corso superiore di polizia tributaria, è in possesso del master universitario di secondo livello in Diritto tributario dell’impresa, è abilitato all’esercizio della professione forense ed è iscritto all’albo dei revisori dei conti. Autore di testi e articoli di interesse operativo ha anche insegnato materie giuridiche e tecnico-professionali in diversi corsi di formazione. Mercoledì intanto la presidente della Regione Catiuscia Marini ha ricevuto a palazzo Donini Augelli, che lascia l’Umbria per approdare in Puglia.
L’incontro «Ho voluto ringraziare il generale Augelli – ha detto la presidente – per il lavoro svolto nella nostra Regione in questi due anni in cui è stato alla guida della Guardia di Finanza in Umbria. Un lavoro intenso, contraddistinto sempre da una piena collaborazione con le Istituzioni che ha portato a risultati certamente positivi. Con la Guardia di finanza ci sono rapporti di cooperazione in vari ambiti di attività, che vanno dalla sanità alla gestione delle risorse comunitarie, e soprattutto abbiamo apprezzato l’opera di prevenzione e di repressione di attività illecite chd ha contribuito a garantire il doveroso senso di giustizia e di sicurezza nei cittadini umbri».
