Archivio (foto F.Troccoli)

di D.B.

Entrerà in vigore venerdì e durerà fino a lunedì l’ordinanza della presidente della Regione Catiuscia Marini con la quale viene dichiarata l’«emergenza calore». Il provvedimento è stato firmato sulla base dell’andamento delle alte temperature e delle previsioni fatte dal Centro funzionale regionale e dei bollettini del ministero della Salute. Comuni ed Asl devono ora avviare ogni opportuna iniziativa per prevenire e monitorare eventuali danni gravi alla salute. «Nello specifico – informa una nota di palazzo Donini – andranno attivati tutti i servizi necessari alla salvaguardia della popolazione, eventuali trasferimenti negli ambienti già individuati delle persone a rischio, la sorveglianza e l’assistenza ai soggetti non trasferiti ma comunque a rischio e l’organizzazione della protezione individuale e collettiva».

Bollino rosso Perugia, comunica palazzo dei Priori, sarà da ‘bollino rosso’ sia venerdì che sabato, con temperature massime percepite, rispettivamente, di 35 e 36 gradi (alle 8 del mattino 24 e 26 gradi). Tra giovedì e venerdì sul Ternano la colonnina di mercurio arriverà fin sopra i 36 gradi ma il picco arriverà domenica. Tra domenica e lunedì infatti, secondo il bollettino di Umbriameteo, potranno essere toccati i 40 gradi sul Ternano ed i 38 in valle Umbra come sulle zone pianeggianti intorno Perugia. Caldo rovente che potrebbe essere mitigato solo dal passaggio di qualche banco di nubi che però, spiega sempre Umbriameteo, finirà anche per limitare la discesa delle temperature ed il sollievo notturno.

Caronte In generale, comunque, il caldo sarà torrido ma non afoso: durante le ore più calde della giornata l’umidità non dovrebbe superare il 40% tranne che in limitate aree in prossimità di fiumi o laghi. I meteorologi hanno battezzato questa ondata di calore «Caronte», un fronte d’aria torrida dall’entroterra algerino che porterà il bollino rosso in molte città d’Italia: oltre alla già citata Perugia secondo il ministero della Salute sabato sono «a rischio» per il gran caldo Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Genova, Roma, Torino, Trieste e Verona. In altri otto casi (Frosinone, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Torino, Viterbo e Venezia) l’allerta sarà di livello 2 («arancione»).

I consigli Il ministero della Salute ha diffuso un decalogo anti-afa, dieci semplici regole che servono a limitare l’esposizione alle alte temperature, facilitare il raffreddamento del corpo, evitare il rischio di disidratazione e proteggere la salute delle persone più fragili. Il primo punto riguarda il non uscire nelle ore più calde della giornata, cioè dalle 11 alle 18, o in caso indossare un cappello e occhiali da sole; il secondo vestirsi in modo leggero, il terzo rinfrescare la casa tenendo aperte le finestre la notte e, in caso si usi l’aria condizionata, farla funzionare impostandola tra i 24 e i 26 gradi. Il ministero suggerisce poi di fare docce e bagni con acqua tiepida e di lavarsi viso e braccia, di ridurre l’attività fisica nelle ore più bollenti, di bere con regolarità e di mangiare cibi leggeri insieme a frutta e verdura. In più, viste le temperature, occorre fare attenzione a come si conservano i farmaci e, se si sale in auto, aprire sportelli e finestrini prima di sedersi. Infine, particolare attenzione va fatta alle persone più fragili, specialmente agli anziani che vivono soli, magari aiutandoli a sbrigare qualche commissione.

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