«Scipione l’africano» non ha intenzione di mollare la sua presa sull’Italia. I prossimi giorni saranno infatti caratterizzati da caldo e afa in aumento anche a Perugia, dove lunedì l’allerta è di livello 2 mentre martedì e mercoledì salirà a tre con tempertature di 36 gradi. Secondo il monitoraggio delle ondate di calore del ministero della Salute infatti, il picco è previsto mercoledì con allerta di livello 3 («rosso», con condizioni di «rischio elevato») in sette città: oltre Perugia soffriranno Brescia, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma e Viterbo.
Mercoledì a 36 gradi Livello 2 in altre dieci città ovvero Bologna, Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Milano, Pescara, Trieste, Venezia e Verona. A Perugia l’allerta di livello 3 scatterà da martedì e riguarderà anche Rieti e Roma. Sempre martedì, secondo il ministero della salute, i picchi di temperature percepite si registreranno a Rieti e Viterbo, con 37 gradi. Mercoledì la colonnina di mercurio continuerà a salire un po’ in tutta Italia, con picchi di temperature percepite di 37 gradi a Bologna, Rieti e Viterbo; 36 a Latina, Perugia, Roma; 35 a Brescia, Civitavecchia, Frosinone, Trieste, Venezia e Verona.
Il piano del Comune Il Comune di Perugia intanto ha predisposto nei giorni scorsi il Piano anti-caldo. L’Amministrazione comunale, sulla base dell’esperienza sviluppata negli anni passati e di quanto stabilito nelle Linee di azione e direttive per l’Emergenza Calore 2011, elaborate dalla Regione Umbria, ha redatto il Piano di protezione civile per l’«Emergenza Calore 2012», nel quale vengono riportate le azioni e le procedure da mettere in atto per prevenire o ridurre gli effetti di una possibile ondata di calore sulla salute di soggetti considerati a rischio. Il documento è stato approvato in giunta.
Come funziona Quattro le direttrici fondamentali del Piano riassumibili nell’attività informativa, intesa come strumento di prevenzione, per aumentare la consapevolezza del problema da parte della popolazione interessata; la valutazione delle condizioni di rischio, in riferimento al susseguirsi di specifiche condizioni climatiche, prevedendo 4 livelli di attivazione del sistema di Protezione Civile (Livello 0 NORMALE: le condizioni meteo non prevedono incremento di rischio; Livello 1 ATTENZIONE: sono previste temperature elevate e/o un’ondata di calore entro le successive 72 ore; Livello 2 ALLARME: sono previste temperature elevate e/o unondata di calore della durata di almeno 48 ore nelle successive 72 ore; Livello 3 EMERGENZA: le condizioni meteo di rischio sono previste per una durata di tre giorni o più consecutivi); attività di prevenzione del danno, in cui vengono considerate tutte le procedure volte a evitare lo svilupparsi o laggravarsi di situazioni di danno nei soggetti a rischio; e, infine, interventi in emergenza: l’Amministrazione comunale e Asl, in collaborazione con i gruppi e le associazioni di volontariato, mettono in atto azioni volte al sostegno di coloro che hanno già subito gli effetti dellondata di calore.
Prevenzione «Il Piano si è dimostrato, negli anni, un valido strumento - commenta il vicesindaco Arcudi - per prevenire eventuali danni alla salute delle categorie più esposte e, in particolare, delle persone anziane e per fornire loro un punto di riferimento immediato cui rivolgersi. Il documento contiene, inoltre, le Linee di azione e direttive per lemergenza calore; l’attività preventiva per le fasi di attenzione, allarme ed emergenza; le funzioni di supporto. E, in allegato, sono previste le Linee guida per i piani di sorveglianza e risposta verso gli effetti sulla salute di ondata di calore anomalo; larea Sanitaria; le aree di accoglienza e il Protocollo operativo Asl n. 2».

