Staremo a vedere se il diavolo è più brutto di come è stato dipinto. Di Lucifero, l’ultima ondata di calore africano di cui sono vittime molte regioni italiane, tra cui l’Umbria, sono in tanti ad avere paura.
Orlandi «E non vogliamo certo abbassare la guardia adesso che la sfida dell’afa diventa secondo gli esperti, ancora più pesante»: il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera di perugia Walter Orlandi ha «chiamato a raccolta il personale del servizio emergenza ed urgenza con convolgimento anche delle strutture di medicina dove generalmente vengono ricoverati i pazienti affetti da patologie cardiovascolari».
Al polo unico di Sant’Andrea delle Fratte sono state attivate – scrive l’ufficio stampa – tutte le sinergie tra direzione generale, medica, pronto soccorso, 118 e reparti con un «contatto costante» tra le varie strutture. Il responsabile del 118 e del pronto soccorso, Mario Capruzzi, ha rilevato tra ieri e oggi un maggiore ricorso alle strutture di emergenza per casi più gravi rispetto agli ultimi giorni. In particolare nelle ultime 24 ore il pronto soccorso ha registrato 7 codici gialli e tre rossi di anziani affetti da patologie cardiocircolatorie le cui condizioni sono state aggravate dal caldo. ‘«Piu’ in generale – ha spiegato Capruzzi – negli anziani si rileva una condizioni di disidratazione. L’invito – ha concluso il responsabile di pronto soccorso e 118 – è di bere di più ed alimentarsi correttamente»

