di Chiara Fabrizi e Ivano Porfiri
Un cadavere mutilato e in avanzato stato di decomposizione è stato trovato nell’alveo del torrente che attraversa la fitta boscaglia di Fosso Pietranzano, a ridosso dei monti Martani, tra Spoleto e Giano dell’Umbria. A fare scattare l’allarme, pochi minuti prima di mezzogiorno, una squadra di cacciatori che si trovava nella zona per una battuta.
Cadavere mutilato Sul posto si sono portati gli uomini del Nucleo operativo dei carabinieri di Spoleto che con l’ausilio di un fuoristrada della Forestale sono riusciti a raggiungere l’impervia area. A coordinare le indagini anche il sostituto procuratore Federica Albano che per tutto il pomeriggio ha seguito i rilievi dei militari. Una prima ed esterna ricognizione cadaverica è stata eseguita sul posto dal medico legale Gualtiero Gualtieri.
Il riconoscimento Secondo quanto si apprende, il cadavere risulta completamente nudo e mutilato probabilmente dagli animali selvatici: manca sia la testa che il tronco. Considerate le condizioni del corpo e l’avanzato stato di decomposizione, gli inquirenti preferiscono attendere l’esito dell’autopsia prima di stabilire se i resti trovati siano di un uomo o di una donna. Il cadavere, anche alla luce delle recenti piogge straordinarie, potrebbe essere stato trascinato dalla corrente anche per un paio di chilometri.
Autopsia e test del Dna Impossibile, quindi, anche solo stabilire età, la possibile data del decesso e le cause della morte. Sui resti rinvenuti, questo quanto si apprende, non sarebbero stati rilevati segni di violenza, ma nessuna ipotesi è esclusa. A fornire i primi elementi utili agli inquirendi sarà quindi l’esame autoptico, già disposto dal magistrato e atteso, presumibilmente, per lunedì. Dopodiché per risalire all’identità del corpo potrebbe essere necessario il test del Dna.
Le ricerche di Mirabella In quella zona si è cercato a lungo Massimiliano Mirabella, il 46enne di Giano dell’Umbria scomparso a fine agosto. Tuttavia non c’è alcuna conferma che possa trattarsi di lui. Mirabella si era allontanato dalla propria abitazione in frazione Morcicchia, a ridosso dei Monti Martani, sostenendo di voler raggiungere, come è sua abitudine, la vicina Spoleto. Con sé il 46enne senza avrebbe portato, stando a quanto risulta, soltanto alcuni medicinali, lasciando a casa sia il cellulare che i documenti. Al momento della scomparsa Massimiliano indossava una maglietta a maniche corte rossa e dei pantaloncini grigi.

Comments are closed.