E’ stato colto da malore mentre era a caccia, nel primo giorno di preapertura dell’attività venatoria. Un uomo di 67 anni è morto in località San Donato di Valfabbrica. L’episodio ha fatto calare un velo di tristezza sulla prima giornata di preapertura della caccia, per il resto trascorsa senza incidenti.
Il recupero I vigili del fuoco sono intervenuti per il recupero della salma intorno alle 10.30, dopo che il personale del 118 ne aveva constatato il decesso e dopo l’autorizzazione rilasciata dal magistrato di turno ai carabinieri della locale stazione. I vigili del fuoco sono intervenuti con 5 uomini e due mezzi: Aps (una auto pompa serbatoio) e un mezzo Saf (soccorso alpino fluviale) attrezzato per i recuperi in zone impervie. Il corpo del 67enne è stato restituito ai familiari presso l’abitazione di residenza.
Nessun incidente Per il resto prima mattinata di caccia in Umbria senza incidenti. Si registra un sensibile calo delle doppiette in azione negli otto comprensori della Provincia tranne che nello Spoletino dove l’afflusso è stato in linea con quello degli gli anni scorsi. Mercoledì mattina, quattordici pattuglie della polizia provinciale operative nell’intero territorio, hanno effettuato 163 controlli ed elevato 10 sanzioni amministrative legate prevalentemente alla mancata osservanza delle distanze di sicurezza tra un cacciatore e l’altro o dai luoghi abitati. La polizia provinciale prosegue il pattugliamento anche nel pomeriggio, fino all’ora di chiusura, soltanto allora sarà in grado di fornire un quadro generale della situazione dell’intera giornata.
Provincia di Terni Cinque delle 10 sanzioni multe in questione sono state elevate nella territorio della provincia di Terni. Qui gli agenti, che hanno compito un centinaio di controlli, hanno sanzionato per 500 euro un cacciatore trovato sprovvisto del pagamento delle relative tasse, all’uomo è stato sequestrato il fucile e la selvaggina cacciata. Altre due sanzioni amministrative per 100 euro ciascuna sono state fatte ad altrettanti cacciatori che avevano occupato il posto fisso di caccia prima dell’orario previsto. Una quarta sanzione amministrativa da 154 euro è stata elevata a carico di un cacciatore che non aveva annotato gli estremi della giornata sul tesserino venatorio e una quinta da 100 euro è stata comminata ad un altro soggetto che stava cacciando con modalità diversa da quella dell’appostamento. I controlli proseguiranno nel pomeriggio e per le altre giornate di preapertura previste dal calendario venatorio per il 6 e il 13 settembre, mentre l’apertura ufficiale è fissata al 20 settembre.
