di Daniele Bovi
È filata via senza incidenti gravi l’apertura della caccia in tutta la regione, che ha visto coinvolte migliaia di doppiette. L’unico ferito, peraltro in modo molto lieve, è un cacciatore che si trovava nelle prime ore di domenica nelle campagne di Magione, dove è stato raggiunto da un pallino di striscio alla testa. Per fortuna il piombo arrivava da lunga distanza tanto che il cacciatore ha riportato solo un piccolo taglio. Senza neppure chiedere l’intervento dell’ambulanza del 118 regionale, l’uomo è salito da solo in auto ed è andato al pronto soccorso del Santa Maria della misericordia di Perugia, dove è stato curato e subito dimesso con dieci giorni di prognosi. Ora a scendere in campo saranno gli agenti della questura del capoluogo umbro, che proveranno a individuare chi ha fatto partire il colpo che ha centrato il cacciatore. In questura si parla di una «grave imprudenza», per la quale l’uomo potrebbe anche sporgere querela. Per chi ha sparato il colpo, se verrà individuato si possono profilare provvedimenti come la revoca del porto d’armi o una sospensione di quest’ultimo.
Niente controlli Nessun incidente poi viene è stato segnalato per quanto riguarda la provincia di Terni. Nel corso di questa domenica di apertura non ci sono stati i consueti controlli da parte degli agenti della polizia provinciale di Perugia e Terni, dato che le competenze in materie di caccia, dopo la riforma, sono passate in capo alla Regione. Chiamando la centrale operativa che ogni anno forniva informazioni, dopo due squilli a parlare è solo una voce registrata: «La centrale operativa non è attiva. Rivolersi ad altre forze dell’ordine». Quindi niente controlli, niente verbali e niente multe per le irregolarità che ogni hanno venivano riscontrate dagli agenti, tra i quali c’è anche un certo malumore per non aver potuto dare il loro contributo: «Con quale legittimità – racconta uno di loro – saremmo potuti andare in giro a fare verbali e multe? Non abbiamo più le deleghe e tutti devono essere informati del fatto che oggi, giornata di apertura, gli agenti non hanno potuto fare i consueti controlli». Polemiche nelle scorse ore ci sono state anche a proposito della caccia allo storno: tutte le associazioni venatorie regionali sono andate all’attacco della Regione a proposito dell’esiguità del numero di tesserini consegnati.
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