
La polvere nella busta spedita all’Agenzia delle Entrate di Perugia al 99,9% non è antrace. A confermarlo sono le prime analisi svolte dall’Istituto zooprilattico di Perugia. Per precauzione, venerdì sette dipendenti dell’ufficio sono stati ricoverati nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Perugia da dove, come informa l’ufficio stampa del Santa Maria della Misericordia, sono stati dimessi qualche ora dopo. Le sette persone, comunque, dovranno proseguire la profilassi del caso con antibiotici.
Rischio minimo Un secondo risultato dell’esame dei tamponi è atteso per lunedì e solo tramite questa analisi si potrà scongiurare al cento per cento l’ipotesi che la polvere nella busta non fosse la temuta sostanza tossica. Rassicurazioni arrivano però dall’ospedale dal quale spiegano che la possibilità che si tratti di antrace è minima. Sul fronte delle indagini invece, vanno avanti quelle della Digos della questura di Perugia per risalire a chi ha inviato la busta.
