Due ragazze si sono stabilite in un appartamento di Madonna Alta soltanto da una decina di giorni, ma il continuo via vai di clienti è subito divenuto intollerabile. Infatti, a ogni ora del giorno e della notte arrivano nel palazzo uomini di ogni età, che non di rado sbagliano persino indirizzo.
La ricostruzione E’ capitato, perciò, che una donna di mezza età che abita allo stesso piano delle due prostitute si sia vista più volte suonare il campanello da persone che poi, con più o meno imbarazzo, hanno spiegato di cercare qualcun’altro. Questo ha indotto la vicina, preoccupata anche per la serenità e la sicurezza dei suoi due figli, ad affrontare a muso duro le ragazze, le quali per tutta risposta le hanno detto, con arroganza, che avrebbero continuato a fare ciò che volevano. Alla fine, la donna si è rivolta alla polizia, presentando un esposto molto preciso in cui richiede un intervento immediato. Così, nella mattinata alcuni agenti si sono recati nel condominio e tutto si è risolto: le due ragazze, infatti, visto l’arrivo della polizia hanno lasciato l’appartamento, liberandolo dai loro effetti personali.
Nell’appartamento dell’Ater Gli agenti della sezione Criminalità diffusa hanno effettuato un controllo in un appartamento di Ponte Pattoli, di proprietà Ater e in uso ad una giovane pregiudicata, dove sono stati segnalati movimenti sospetti. All’interno sono stati identificati tre magrebini, noti per essere dediti allo spaccio al minuto di stupefacenti, e due tossicodipendenti italiani, una ragazza di 23 anni e un perugino di 45. Gli investigatori, non avendo rinvenuto stupefacenti nell’appartamento, hanno esteso le verifiche nel garage dove era custodito un costoso scooter, risultato rubato a Perugia da poco. Il ciclomotore è stato restituito al proprietario. Per i cinque una denuncia per ricettazione.


