Polizia (foto Troccoli)

Questa notte le Volanti, dirette dal commissario capo Adriano Felici, hanno concentrato la propria attività di vigilanza nella zona di Fontivegge.

L’arrivo Una pattuglia ha notato un gruppo di tre nordafricani sospetti che parlottava vicino a una Fiat Punto in sosta all’altezza di via della Ferrovia. I poliziotti hanno deciso di sottoporli a controllo, ma, mentre si stavano avvicinando, due magrebini sono saliti sull’auto e hanno cercato di allontanarsi, mentre il terzo si è rifugiato all’interno di un palazzo.

L’intervento La volante ha inseguito la Punto, che, al fine di seminarla, ha persino tentato di imboccare contromano il sottopassaggio che conduce in via Settevalli, dovendosi però subito fermare per l’arrivo di un’altra autovettura. A quel punto, i due uomini a bordo del veicolo sono fuggiti a piedi. Il passeggero è riuscito a dileguarsi, mentre il conducente è stato raggiunto dal poliziotto Mauro Piccioni, che non ha esitato ad affrontarlo. Vistosi raggiunto, il fuggitivo, G.H., 23enne tunisino, lo ha impegnato in una colluttazione, cercando più volte di colpirlo con una bottiglia di vetro che teneva in mano.

La colluttazione Il poliziotto ha schivato i colpi, per poi bloccarlo e immobilizzarlo grazie al contributo del compagno di Volante,  Riccardo Sestito. Le ragioni della fuga sono state ben presto scoperte: all’interno della Punto, infatti, gli agenti hanno trovato due involucri, contenenti rispettivamente oltre 23 grammi di hashish e circa 2 grammi di eroina. Peraltro, l’auto in questione è risultata recentemente rubata e G.H. la conduceva pur essendo privo di licenza di guida. L’uomo è stato arrestato con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza e minacce aggravate a pubblico ufficiale e contestualmente denunciato per i reati di ricettazione e guida senza patente.

Provvedimenti Sarà processato per direttissima. Gli agenti sono poi tornati nell’edificio dove avevano visto inizialmente nascondersi un altro nordafricano e qui, coordinati sul campo dall’ispettore Maurizio Ceccarelli, hanno rapidamente individuato l’appartamento dove l’uomo si era rifugiato e lo hanno perquisito. Tale attività ha dato buoni frutti, poiché A.A., queste le iniziali dell’altro tunisino, aveva occupato senza titolo un immobile e ne aveva fatto una vera e propria centrale di spaccio: infatti, in casa i poliziotti hanno trovato, oltre a circa 13 grammi di hashish, alcuni coltelli con bruciature utilizzati per sminuzzare la droga e vari involucri in cellophane pronti per il confezionamento dello stupefacente. Pertanto, la Polizia ha indagato questo secondo maghrebino per i reati di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e invasione di edifici.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.