La questura di Terni

Ha subito per anni le angherie e le violenze del marito, della suocera e della cognata. Botte e insulti e lei e ai due figli, che oggi hanno 14 anni il maschio e 15 la femmina. Poi non ce l’ha fatta più e ha chiesto aiuto ai servizi sociali. Ora per i tre aguzzini è scattata la denuncia per maltrattamenti in famiglia da parte della polizia e la misura cautelare dell’allontanamento dai luoghi frequentati dalla vittima.

Denunciati La seconda sezione della squadra mobile, lo scorso fine settimana, ha denunciato per maltrattamenti in famiglia tre cittadini albanesi residenti in provincia di Terni. Dopo una serie di delicate ed accurate indagini, disposte dalla procura della Repubblica, gli agenti hanno eseguito nei confronti di tre membri del nucleo familiare – rispettivamente marito, suocera e nuora – la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla parte offesa, una cittadina albanese di 39 anni, residente in provincia di Terni.

Vita insopportabile La donna si era rivolta ai servizi sociali dopo aver subito per anni le angherie e le violenze del marito, un operaio di 50 anni, della suocera di 73 anni e della cognata di 56, maltrattamenti estesi anche ai figli minori, un ragazzo di 14 anni ed una ragazza di 15, che hanno confermato come la vita in famiglia fosse insopportabile a causa dei conflitti fra i genitori e i parenti, una situazione che ha pregiudicato anche la loro vita relazionale.

Coltello alla gola Hanno raccontato di episodi in cui il padre afferrava per i capelli la madre o quando la nonna le aveva puntato un coltello alla gola e comunque di una convivenza sempre all’insegna di ingiurie e minacce, tanto da non poter mai invitare a casa gli amici per non sentirsi in imbarazzo. La donna, che, sebbene ferita in alcune occasioni, non si era mai recata in ospedale, né si era mai rivolta alle autorità per paura delle conseguenze che una sua denuncia avrebbe potuto avere, alla fine, supportata dai servizi sociali, ha raccontato tutto alla polizia, che in breve tempo ha raccolto prove ed elementi che hanno evidenziato una situazione familiare condizionata da violenze fisiche e psicologiche, che hanno portato all’applicazione della misura dell’allontanamento. E, forse, la fine di un lungo incubo.

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