di Chia.Fa.
La procura della Repubblica di Spoleto ha disposto l’autopsia sul corpicino della bimba nata morta nella tarda serata del 26 aprile scorso all’ospedale di Foligno. L’incarico sarà conferito al medico legale il prossimo 3 maggio, dopodiché si procederà con l’esame per tentare di acquisire elementi utili a far chiarezza sulla tragedia consumatasi al nono mese di gravidanza e mentre la donna era ricoverata al San Giovanni Battista.
Disposta l’autopsia Ed è proprio sulle ore trascorse dalla quarantunenne in attesa del primo figlio nel reparto di Ostetricia e ginecologia che si concentreranno le attenzioni del sostituto procuratore Gennaro Iannarone , titolare del fascicolo d’inchiesta. Attualmente al registro degli indagati non risultano iscritti, ma non è escluso che nelle prossime ore possano registrarsi sviluppi in questo senso. Intanto la lente è calata sulla cartella clinica della donna sequestrata giovedì mattina dai carabinieri di Foligno che hanno fatto visita al San Giovanni Battista.
Cartella clinica sotto la lente La donna, assistita dall’avvocato Camillo Franceschini, era arrivata in ospedale nella mattinata del 25 aprile a seguito di una gestosi manifestatasi con ipertensione ed è stata ricoverata e tenuta sotto osservazione fino alla serata dell’indomani, quando la situazione è precipitata con la decelerazione del battito. Vano il tentativo di sanitari intervenuti con un cesareo d’urgenza che, purtroppo, non ha potuto evitare il peggio, ossia la tragica morte della piccola per arresto cardiaco. Dalla cartella clinica della quarantunenne, dunque, la procura dovrebbe valutare il rispetto dei protocolli e delle procedure da parte del personale medico in servizio, avvalendosi verosimilmente di un consulente tecnico.
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