di Ivano Porfiri, Francesca Marruco e Maurizio Troccoli
«Oggi sono venuto a combattere per la mia dignità, ma anche per tutti coloro che lavorano per la protezione civile». E’ stata una dichiarazione spontanea di oltre un’ora quella resa dall’ex numero uno della protezione civile, Guido Bertolaso, davanti al gup di Perugia, che dovrà decidere se rinviarlo a giudizio o meno per l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per il G8 e le ‘Grandi opere’. Bertolaso si è presentato vestito elegante, con giacca e cravatta, e ha preso la parola prima del suo legale, Filippo Dinacci, per ribattere «punto su punto», come ha spiegato una volta uscito dall’Aula, alle accuse che gli sono state mosse. Dopo di lui ha parlato anche l’ex funzionario pubblico Mauro della Giovampaola.
Massacrato me, la mia famiglia e la protezione civile Si è commosso, Bertolaso, ripercorrendo con i cronisti le vicende giudiziarie che lo hanno riguardato di recente, a mergine dell’udienza di Perugia sui ‘Grandi eventi’. «Io vittima di un bersaglio mediatico – ha detto -? Sono 20 mesi: avete scritto che avevo una villa in Costa Azzurra, una a Montecarlo, un’altra con piscina a Positano, che si cercavano i miei conti all’estero, che avevo la cittadinanza greca, mia moglie la chiamavano ‘Lady Bertolaso’, che le mie figlie avevano avuto 30 mila euro da Anermone. Ogni giorno hanno continuato a gettare fango su me e la mia famiglia senza toccare quei capi di accusa che stamattina ho demolito completamente, non e’ stata una macelleria mediatica e un massacro inaudito?». Dichiarandosi estraneo anche alla vicenda Tarantini, Bertolaso ha chiesto: «Cosa vogliono fare? Vogliono distruggere Bertolaso? L’importante è salvaguardare il sistema protezione civile, perche’ quando si attacca Bertolaso attaccano i milioni di volontari, massacrano i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia, la guardia di finanza, i forestali, le forze armate, tutti quelli che hanno lavorato con me in questi anni. Se il numero uno è accusato di essere un corrotto chi ha lavorato con lui come può sentirsi? Oggi sono venuto a combattere per la mia dignita’ – ha concluso Bertolaso – ma anche per tutti coloro che lavorano per la protezione civile».
Ho replicato ai pm «E’ stata una dichiarazione molto dettagliata e spero convincente – ha detto Bertolaso – quindi ho la ferma convinzione che il giudice saprà prendere le decisioni opportune». Bertolaso ha sottolineato come «la requisitoria che mi ha riguardato lunedì scorso è durata tre minuti e 47 secondi su tre ore di requisitoria. Ho replicato alla requisitoria di lunedì – ha aggiunto – non c’era bisogno di fare altro perché nella requisitoria gli stessi pm hanno ammesso che non avevo nessun ruolo attivo, non hanno più parlato della famosa dazione di 50 mila euro, e hanno riconosciuto che avevo adottato provvedimenti rapidi per sostituire le figure apicali del programma».
Niente sesso, siamo onesti . «Favori sessuali – ha detto Bertolaso ai giornalisti-? Addirittura se andate a vedere la requisitoria del pm, la dottoressa Tavarnesi, ha detto non è sicuro che ci sia stato un rapporto sessuale, sta di fatto che Bertolaso ha fatto un massaggio. Mi pare che loro stessi hanno ammesso che non c’era niente di provato come ho sempre detto». «Certo il giudice, la gup – ha aggiunto Bertolaso – si trova di fronte ad una situazione molto difficile, gliel’ho detto, le ho detto io la capisco: ‘Per lei dottoressa sarebbe facilissimo rinviarmi a giudizio, firma un pezzo di carta e il problema si e’ risolto, pero’ commetterebbe un gravissimo atto di ingiustizia’».
Nessun favore da Anemone o altri Bertolaso ha parlato anche dei suoi rapporti con l’imprenditore Diego Anemone, nella sua dichiarazione spontanea davanti al gup di Perugia. Con colui che, dall’accusa, è stato definito dai pm il “golden boy” dell’imprenditoria, Bertolaso ha detto che «con l’imprenditore Anemone ho avuto rapporti come con altri circa 250 imprenditori: se avessero messo sotto controllo i telefoni di 250 imprenditori, quelli che hanno lavorato con me a L’Aquila, sui rifiuti, sulle alluvioni, avrebbero visto che io ho rapporti chiari ma anche stretti perché io mi vanto di una caratteristica: che siccome non sono ricattabile, posso tranquillamente avere rapporti con tutti». Perché, ha sottolineato l’ex capo della protezione civile «nessuno, e lo abbiamo visto in questa vicenda, dalle intercettazioni, si può permettere di dire: ‘Ho fatto un favore a Bertolaso, gli ho offerto un caffe’, l’ho portato a cena con me, ne’ in questa vicenda né nella vicenda Tarantini, dove avete visto che ieri la procura di Bari ha ribadito che io non sono coinvolto, nonostante – ha aggiunto – il massacro mediatico di questi ultimi 30 giorni anche su quell’argomento».
Chiedete a Berlusconi «Hanno detto che Bertolaso è stato asservito agli imprenditori privati, falso, io ho sempre lavorato al servizio dello Stato e sono stato temuto per come gestivo – ha detto ancora Bertolaso -. Guardate le intercettazioni in cui Tarantini dice a Berlusconi: ‘Adesso vado da Bertolaso, cosa risponde Berlusconi? Mi raccomando sii prudente’. Io – ha sottolineato – sono una persona seria». Rapporti con Berlusconi? «Da novembre scorso – ha concluso Bertolaso – sono un pensionato e faccio il pensionato, non ho più rapporti istituzionali».

