Beneficia della misura alternativa al carcere, ma trasforma casa in centrale dello spaccio di cocaina e hashish. Una 60enne italiana è stata portata in carcere a Capanne (Perugia) dopo il blitz compiuto nei giorni scorsi dagli uomini del commissariato di Foligno all’interno della sua abitazione in zona piazza del Grano, nel centro di Foligno.
Qui la donna è stata trovata in possesso di 70 grammi di cocaina e 1.300 euro in contanti ed è quindi stata arrestata in flagranza di spaccio insieme a un cittadino egiziano di 33 anni. Dagli accertamenti compiuti successivamente è emerso come la 60enne stesse scontando, con la misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, un residuo di pena definitiva per associazione a delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, truffa e spaccio.
Naturalmente il nuovo arresto in flagranza per spaccio ha fatto cadere i presupposti basilari su cui si reggeva la misura alternativa in precedenza concessa alla donna, che ovviamente non avrebbe dovuto commettere nuovi reati né assumere o avere droga. In questo quadro, il magistrato di sorveglianza di Spoleto, rilevate le violazioni delle prescrizioni, ha emesso i provvedimenti conseguenti, con gli agenti del commissariato di Foligno che hanno quindi accompagnato la signora in carcere a Capanne (Perugia).
