di Iv. Por.
Hanno messo a soqquadro un locale pubblico di Bastia Umbra, il Vagabundus, aggredendo violentemente chi era presente e riducendo in prognosi riservata uno degli avventori. I carabinieri di Assisi hanno arrestato due persone.
L’irruzione I fatti sono avvenuti nella serata del 14 dicembre quando un gruppo di persone, circa una dozzina (tra cui tre donne) tutti di origine albanese ma capeggiati da un italiano, si è presentato al «Vagabundus», locale della zona industriale di Bastia Umbra, pretendendo di entrare e consumare gratuitamente. Da subito il gruppo ha iniziato a molestare e importunare sia i dipendenti del locale che gli avventori, assumendo anche un atteggiamento minaccioso verso tutti, causando l’intervento del personale adibito alla sicurezza.
Bottigliata in testa Il gruppo è stato accompagnato verso l’uscita, ma le due persone più violente sono riuscite a rientrare e uno di loro, il pregiudicato Arjan Ficorri, ha colpito vigliaccamente e violentemente con una bottigliata in testa M.F. Intanto, l’altro tentava di rapinare l’incasso del locale, minacciando di morte le cassiere, fermato solo dai resistenti vetri della zona casse che non hanno ceduto ai pugni e calci. L’arrivo dei carabinieri ha poi messo in fuga il gruppo.
Intervento chirurgico A causa della bottigliata, M.F. è stato trasportato all’ospedale di Assisi, prima di essere trasferito a Perugia al Santa Maria della Misericordia, per essere sottoposto ad intervento chirurgico per l’asportazione di un ematoma celebrale. Successivamente è stato ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata.
Gli arresti Immediate sono state le attività di indagine dei carabinieri della compagnia di Assisi che nel giro di poco tempo hanno individuato l’autore del violentissimo gesto. La caccia all’uomo si è conclusa dopo qualche giorno con la cattura di Ficorri, insieme a un altro connazionale, presente al Vagabundos. Ficorri è stato sottoposto a fermo (poi convalidato) e richiuso nel carcere di Capanne: dovrà rispondere al giudice di pesanti accuse quali tentato omicidio, tentata rapina, estorsione aggravata e danneggiamento aggravato. L’altro arrestato è stato espulso. Il resto del «branco» è tuttora in fase di identificazione.
Totale sprezzo delle regole «Tali azioni – commenta il comandante della compagnia di Assisi, capitano Marco Sivori – oltre alla gravità e pericolosità intrinseca, mettono in evidenza un comportamento di totale sprezzo delle regole e dell’altrui libertà oltre a delineare un’assoluta arroganza e convinzione di essere al di sopra di tutto e tutti; non è così. I carabinieri, così come tutte le altre forze dell’ordine ci sono e prendono particolarmente a cuore queste vicende anche per tutelare sempre di più le brave persone che hanno tutto il diritto di andare a trascorrere una serata in spensieratezza senza che un gruppo di bulli possa pensare di agire indisturbatamente».

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