di F. Mar.
Gli agenti della Digos di Perugia diretti dal vicequestore Francesco Moretta, insieme ai poliziotti del commissariato di Assisi, hanno arrestato -in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip Lidia Brutti e richiesta dall pm Gemma Miliani – il tifoso del Bastia che nello scorso aprile aveva lanciato un sasso verso un tifoso del Foligno ferendolo gravemente.
Arrestato Si tratta di un 31enne incensurato che è stato più volte sentito durante le indagini e che ha sempre negato di aver colpito intenzionalmente il folignate che per lungo tempo è rimasto ricoverato in ospedale a causa della gravissima ferita alla testa. Altri quattro ragazzi invece, tutti della tifoseria del Bastia, sono agli arresti domiciliari sempre per aver preso parte alla stessa rissa. Per tutti l’accusa è di rissa aggravata, mentre per il ragazzo in carcere, viene contestato anche il reato molto più grave di tentato omicidio. L’uomo ferito, dopo una lunga degenza in ospedale, e scampato il pericolo di morte, ha affrontato un lungo periodo di riabilitazione che non è ancora del tutto terminato.
Difesa La difesa del giovane arrestato, è assistito dai legali Luca Maori e Delfo Berretti, contesta la ricostruzione della procura sposata anche dal gip, sostenendo che l’accusa di tentato omicidio non ha motivo d’esistere, in quanto al massimo potrebbe ipotizzarsi il reato di lesioni volontarie, se non addirittura colpose. «E’ una misura estrema quella assunta pe ril nostro assistito- dicono i legali – . Lui, sin dal primo interrogatorio del sette aprile scorso, non ha mai negato i fatti, e da subito ha smesso di andare allo stadio, dunque non comprendiamo quale pericolo di reiterazione di reato potrebbe esserci, né quale pericolo di inquinamento probatorio. Lo spiegheremo dettagliatamente al gip venerdì mattina in sede di interrogatorio di garanzia»
