Ha il permesso di soggiorno, va a scuola a Castiglione del Lago da quattro anni ma per una norma Fifa non può giocare al calcio. L’incredibile storia di Barjam Mullalli, 17 anni albanese, è raccontata oggi da La Nazione.
Da quanto riporta il quotidiano, Barjam, nato il 27 giugno 1993, vive in Umbria insieme allo zio, mentre i genitori sono rimasti in Albania. Da tre anni la Acd Trasimeno, società che milita in prima categoria, tenta di tesserarlo, ma c’è una norma dell Fifa (la federazione internazionale che comanda il mondo del calcio) che lo impedisce. In particolare l’articolo 19 vieta di tesserare minori extracomunitari, a meno che i genitori non siano deceduti. Ma padre e madre di Barjam, per fortuna, sono vivi e vegeti. Al ragazzo, quindi, non resta che aspettare il compimento del 18° compleanno e rimandare tutto al prossimo campionato. Per adesso, ad aiutare Barjam ci ha pensato la squadra della Lacus Piana, che milita nel campionato Uisp, anche se il ragazzo dovrà giocare lontano dai suoi amici e con gente molto più grande. Lì tuttavia nessuno gli vieta di calciare il pallone, lì non si deve sottostare alle regole di Blatter e compagnia.


Ditelo Gianni Mura che qualcosa si muove sicuro! Come con il nigeriano di Tuoro.