di Enzo Beretta
È stato rinviato a giudizio stamani dal gup Natalia Giubilei un uomo di 50 anni di Assisi, accusato di maltrattamenti in famiglia nei confronti di due bambini: il figlio di tre anni e mezzo e la figlia di dieci anni della convivente. Tra gli episodi contestati ci sono punizioni come l’aver portato i piccoli «all’interno della cuccia del cane», oltre a schiaffi, pugni, strattonamenti e tirate di capelli. Il processo si aprirà il 12 novembre davanti al quarto collegio del tribunale di Perugia presieduto da Angela Avila.
Accuse Secondo l’imputazione formulata dal pubblico ministero Annamaria Greco, l’uomo – difeso dall’avvocato Alessandro Bacchi – avrebbe posto in essere dal 2021 «reiterate condotte di violenza fisica e psicologica, sia pure sorrette da pretesi intenti educativi», nei confronti dei due minori. In alcune circostanze – si legge nel capo d’imputazione – li avrebbe minacciati dicendo che, se avessero raccontato tutto alla madre, «li avrebbe ammazzati o strappato i capelli».
«Atti di denigrazione» Il pm parla di una «condotta perdurante» e di «atti di denigrazione» tali da aver sottoposto i minori «a un perdurante stato di ansia, instaurando un clima di tensione divenuto intollerabile». La compagna, che da mesi dormiva con i figli per proteggerli, il 1° luglio 2024 ha deciso di lasciare l’abitazione familiare temendo per la propria incolumità e quella dei bambini. La parte civile è rappresentata dall’avvocato Laura Modena.
Fonti di prova Tra le prove raccolte figurano la denuncia presentata nel giugno 2024, i verbali di sommarie informazioni, l’ordinanza di allontanamento dalla casa familiare emessa nel luglio 2024, le dichiarazioni rese in sede di incidente probatorio dalla minore nel gennaio scorso e la perizia tecnica affidata alla dottoressa Maria Caterina Pezzi.
