di Ivano Porfiri
Decine di adolescenti che, di mattina, si vedono a scuola, mentre nel pomeriggio si dividono tra la zona di Ellera di Corciano e il centro di Perugia. Per spostarsi usano il treno e i mezzi pubblici. Non tutti sono piccoli delinquenti, ma fra di loro ci sono gruppetti violenti, dediti all’uso di droghe e anche ad atti di vandalismo contro i convogli e le stazioni provocando danni per migliaia di euro.
Bad Boys E’ la baby gang identificata e sgominata dalla Polfer di Perugia e Foligno, che – coordinata dalla procura per i minorenni del capoluogo umbro – ha agito insieme alla polizia locale di Corciano. Al termine dell’operazione, chiamata ‘Bad Boys’, 82 sono stati gli identificati e 5 sono finiti nei guai. Di questi, uno è stato spedito al carcere minorile di Firenze, mentre per gli altri sono scattati provvedimenti cautelari, oltre alla segnalazione in Prefettura come assuntori di stupefacenti.
Le aggressioni ai ferrovieri Tutto è partito con le aggressioni ripetute ai danni dei capitreno segnalati alla Polfer sulla tratta Ellera-Ponte San Giovanni. Minacce, sputi, vere e proprie violenze di gruppetti di giovanissimi – sempre gli stessi – che si facevano forti del fatto di essere minorenni e, quindi, secondo loro, non punibili. Ma non è andata così. Gli agenti del comandante Alessandro D’Antoni hanno iniziato a presidiare la tratta, cogliendo sul fatto alcuni dei responsabili.
I danneggiamenti Da qui, l’indagine si è estesa verso Ellera, dove la polizia locale di Corciano già teneva d’occhio i gruppi di ragazzi per una serie di danni alla stazione, ma anche per lo smercio di droga intorno ai centri commerciali della zona. Due i blitz congiunti con gli oltre 80 identificati. Anche qui colti sul fatto e filmati diversi ragazzi mentre facevano danno e mentre spacciavano.
Due gruppi E’ emerso che lungo la tratta tra Ellera e l’acropoli perugina si spostano due gruppi principali di ragazzi: uno che gravita in centro a Perugia, specie tra via Oberdan e piazza Matteotti; l’altro che staziona abitualmente nei piazzali dei centri commerciali di Ellera. Composti da chi? Ragazzi, adolescenti, in larga parte italiani o figli di stranieri ma nati e cresciuti a Perugia o paesi limitrofi. Molti di loro agivano da tempo in modo prepotente con una sorta di aura di impunità. Ma le ripetute azioni della polizia con agenti in borghese hanno scardinato questa sicurezza. Per cui il risultato dell’operazione è stato, non solo di punire alcuni dei più violenti, ma anche dare un segnale forte. Con una promessa e un appello: i controlli proseguono e chi vede o subisce soprusi denunci immediatamente i responsabili.
