Avevano tra i 50 e i 100 anni, ma per l’uomo erano solo oggetto di possibile business. E così, armato di motosega, quelle otto querce le ha tirate giù.
Le querce Gli otto alberi, appartenenti alle specie di cerro (Quercus cerris) e roverella (Quercus pubescent), si trovavano nelle campagne di Avigliano Umbro e il loro taglio abusivo è stato scoperto dagli uomini del corpo forestale dello Stato.
Le piante abbattute L’uomo aveva già abbattuto otto querce, i cui tronchi avevano un diametro compreso tra i 40 e i 70 centimetri ed erano collocate in una zona impervia difficile da raggiungere e lontana da occhi indiscreti, ma il rumore della motosega lo ha tradito e quando gli uomini del corpo forestale dello Stato glielo hanno chiesto, non è stato in grado di mostrare nessuna autorizzazione.
La normativa Gli esemplari delle piante tagliate sono considerati di rilevante interesse estetico-morfologico per età e portamento, per cui solo per gravi e specifici motivi è possibile l’abbattimento o lo spostamento delle stesse. Lui, invece, le aveva già fatte a pezzi, pronte per essere prelevate.
L’ammenda All’uomo è stata elevata una sanzione amministrativa pari a circa duemila euro e tutto il legname rinvenuto è stato posto sotto sequestro e verrà successivamente sottoposto a confisca amministrativa e gestito dall’ente competente per territorio.
Considerando i notevoli diametri dei tronchi delle piante abbattute, appartenenti alle specie di Cerro (Quercus cerris) e Roverella (Quercus pubescent), si può affermare che le stesse possono avere un età ricompresa tra il mezzo secolo ed oltre il secolo di vita. Il tempestivo intervento della pattuglia ha evitato che altre quattro piante tutelate fossero illecitamente abbattute.
