Frate Fabrizio Migliasso

Grande dolore tra i frati minori di Assisi per la scomparsa di frate Fabrizio Migliasso, custode della Porziuncola e vicario espiscopale per la Basilica di Santa Maria degli Angeli, nella basilica di Santa Maria degli Angeli. Frate Fabrizio era malato da tempo.

L’annuncio Come si legge nel sito dei frati minori, frate Fabrizio «mercoledì pomeriggio presso l’ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia, alle 19.15 circa all’età di 51 anni è passato da questo mondo al Padre»

La storia Nato a Torino il 5 agosto 1962, vestì l’abito della prova il 10 settembre 1988 ed emise la prima professione temporanea dei voti di castità, obbedienza e povertà il 3 settembre dell’anno successivo. Fu ordinato sacerdote il 20 maggio 1995.

Veglia e funerali Venerdì 25 aprile la salma sarà trasferita al Convento di S. Maria degli Angeli (Sala Fantosati – Curia provinciale). Alle 21 ci sarà una veglia di preghiera (animata dalle giovani famiglie da lui seguite) dinanzi alla Porziuncola, all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli. Alle 15 di sabato 26 aprile verranno celebrate le Esequie nella Basilica papale della Porziuncola (con processione che partirà dalla Portineria del Convento alle ore 14,45). La salma sarà tumulata nel cimitero locale di S. Maria degli Angeli. 

Messaggi Cordoglio per la morte del religioso è stata espressa dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in un telegramma inviato al Ministro provinciale dell’Ordine dei Frati Minori e al Convento della Porziuncola. Marini ricorda padre Migliasso, conosciuto negli anni che aveva trascorso a Todi al convento di Montesanto e successivamente come Custode della Porziuncola, «per il suo modo di interpretare l’essere un frate minore della famiglia francescana, ma anche per il suo stile, la sua intelligenza e le sue grandi doti umane». Cordoglio anche dal vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino. «Perdiamo un uomo e un religioso di grandi qualità intellettuali e spirituali – ha sottolineato monsignor Sorrentino – che ha lavorato in straordinaria sintonia con la diocesi per il settore a lui affidato al fine di promuovere la comunione e il coordinamento pastorale».

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