Un'immagine di «Con il Cuore»

La direzione provinciale del lavoro ha trovato tre lavoratori in nero tra i facchini che smontavano il palco dello spettacolo benefico della Rai «Con il cuore». Si tratta di stranieri regolari di una delle ditte presenti.

Il controllo L’ispezione è avvenuta il 5 giugno nel piazzale antistante la Basilica Inferiore di San Francesco, mentre avveniva lo smontaggio dello spettacolare palco di «Con il cuore». Gli ispettori della direzione provinciale del lavoro di Perugia hanno trovato al lavoro otto ditte.

Tre in nero Relativamente a una ditta su 5 lavoratori 3 addetti del facchinaggio erano in «nero». Si trattava di extracomunitari (tunisino, marocchino ed equadoregno) che avevano il permesso di soggiorno ma non erano stati assunti regolarmente. Anche il datore di lavoro è risultato essere uno straniero. Immediatamente il personale ispettivo ha adottato il provvedimento di sospensione amministrativa dell’attività imprenditoriale. La ditta è stata sospesa e per riprendere l’attività dovrà pagare la somma di 1.500 euro oltre a dover mettere immediatamente in regola i lavoratori. Le sanzioni irrogate sono state invece di 12 mila euro.

La Rai non è responsabile E’ bene precisare che la Rai non è tenuta a verificare la regolarità delle assunzioni del personale dei sub-appaltatori ma deve limitarsi a chiedere una dichiarazione attestante il personale mediamente occupato e richiedere il Durc, documento di regolarità contributiva. Stesso discorso per il Sacro convento di Assisi.

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