Alma Petri, vedova di Emanuele Petri

Sarà dedicato alla memoria del sovrintendente capo Emanuele Petri il commissariato di polizia di Assisi. Petri fu ucciso il 2 marzo 2003 a 48 anni nel corso di un conflitto a fuoco mentre stava eseguendo dei normali controlli sul treno Roma-Firenze, tra le stazioni di Camucia e Castiglion Fiorentino. Una vicenda che portò alla morte del terrorista Mario Galesi e all’arresto di Nadia Desdemona Lioce, permettendo agli investigatori di recuperare documenti poi risultati decisivi per smantellare le cosiddette nuove Brigate rosse. La cerimonia di intitolazione è in programma per sabato alle 11 a Palazzo Giampé. A partecipare saranno il sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci e il Capo della polizia, prefetto Alessandro Pansa. Con loro il cardinale Gualtiero Bassetti e i familiari di Petri, la vedova Alma, impegnata da quel tragico giorno nella diffusione della cultura della legalità nelle scuole, e il figlio Angelo, anche lui in polizia. Petri, nato a Tuoro sul Trasimeno, aveva cambiato il turno di servizio previsto per accompagnare a fare fisioterapia un amico costretto su una sedia a rotelle.

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