Il personale dell’arma che in collaborazione con la polizia ferroviaria di Aversa ha tratto in arresto presso la stazione ferroviaria di quel comune un pusher tunisino latitante da oltre otto mesi, sul conto del quale pendeva un ordine di cattura emesso dalla magistratura perugina a seguito dell’indagine condotta dai carabinieri di Assisi denominata ‘Iron’ che aveva già portato nell’ottobre 2011 all’arresto di oltre 15 persone con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti.
Il latitante Il tunisino, che si era reso latitante al momento dell’esecuzione delle misure, dopo un’attenta e continua attività investigativa finalizzata alla sua localizzazione, è stato rintracciato mercoledì ad Aversa. Dopo i riscontri sulla sua identità è stato quindi arrestato e condotto presso un istituto di custodia. L’attività di indagine ha riscosso il plauso delle autorità anche perché aveva portato al sequestro di alcuni esercizi commerciali che fornivano schede telefoniche fittizie agli spacciatori per gestire il loro business. Di recente, in occasione della festa dell’arma dei carabinieri per il 198° della fondazione è stato concesso l’encomio da parte del comandante della Legione carabinieri Umbria, Generale Antonio Marzo, a quattro militari del nucleo operativo della compagnia di Assisi che «si sono distinti per spirito di sacrificio ed abnegazione nel corso della citata attività».
L’altra operazione La stazione carabinieri di Bastia Umbra ha arrestato un italiano con numerosi precedenti alle spalle, che era sottoposto agli arresti domiciliari. Dopo aver accertato a seguito di un controllo che l’uomo aveva lasciato l’abitazione senza autorizzazione, i carabinieri si sono messi sulle sue tracce: ben conoscendo il soggetto e sapendo della sua passione per le corse, lo hanno atteso nei pressi di una nota sala scommesse.
La trappola Non hanno dovuto attendere troppo e nella mattinata lo hanno visto proprio mentre si recava lì per dare sfogo alla sua passione per le scommesse e lo hanno arrestato per evasione, scrivono i carabinieri in una nota. L’uomo è stato nuovamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

