di Massimo Colonna
Il tribunale del Riesame ha deciso di revocare i domiciliari di uno dei sette arrestati nell’ambito dell’inchiesta ‘Badge in Comune’. Di fatto nelle prossime ore uno degli operai finiti nel mirino della procura di Terni tornerà in libertà in attesa, poi, degli sviluppi giudiziari della vicenda.
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La decisione I giudici del tribunale di Perugia martedì mattina hanno accolto l’istanza presentata dal legale di uno dei sette operai, l’avvocato Massimo Proietti, proprio in merito alla misura cautelare richiesta e ottenuta dal pubblico ministero Elisabetta Massini. L’operaio era ai domiciliari e proprio a seguito della decisione presa dal gip Maurizio Santoloci ma a seguito della pronuncia del Riesame nelle prossime ore tornerà in libertà.
I motivi I giudici hanno rilevato un ‘difetto di motivazione’ nel dispositivo che fissava le misure cautelari. Difetto dunque ritenuto sufficiente per rivedere il provvedimento preso dal tribunale di Terni. Adesso c’è da capire quale sarà l’esito dei ricorsi presentati anche dagli altri finiti agli arresti. Visto che il Riesame ha deciso essenzialmente in base ad un difetto di motivazioni non è escluso che possa tenere la stessa linea anche per le altre posizioni.
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