Con voto unanime il Consiglio provinciale, nella sua ultima seduta, ha dato mandato alla Commissione Controllo e Garanzia, presieduta pro tempore da Floriano Pizzichini, di approfondire e fare luce sulla vicenda in merito all’atto dirigenziale n.41 del 22 gennaio 2016 avente ad oggetto “Acquisto attrezzature per progetti europei Sopim e Stippu”, dove c’è il timore che possano configurarsi ipotesi di illegittimità, come denunciato nei giorni scorsi dal quotidiano Il Messaggero. In particolare, come aveva scritto il quotidiano, con una delibera del 22 gennaio scorso, in Provincia era stato approvato l’acquisto anche di un Apple watch, l’orologio di ultimissima generazione di Cupertino che, oltre a performance strabilianti, ha un prezzo altrettanto esoso. E per un ente che piange miseria e in chiusura, non è certo il massimo.
Commenti «Condivido le motivazioni e l’istituzione della commissione – ha detto il Presidente della Provincia Nando Mismetti -, senza entrare nel facile luogo comune. Ora la commissione ci dovrà chiarire quello che è successo, senza distinzioni tra maggioranza e minoranza, per prendere, poi le dovute misure». «Noi non dobbiamo fare i giustizialisti – ha detto il consigliere Giampiero Panfili nel corso del dibattito consiliare – ma al tempo stesso abbiamo il dovere di rispondere a quanti affermano che l’Ente sia sulla cresta dell’onda della negatività. In altri termini, dobbiamo dare una risposta a quello che si dice della Provincia. Pertanto – prosegue -, corre un obbligo morale e istituzionale di fare luce su quanto accaduto, senza sostituirci ai magistrati che dovranno svolgere il loro lavoro. Occorre evitare che si faccia di tutta l’erba un fascio». Erika Borghesi si è dichiarata «amareggiata» perché «abbiamo fatto notevoli sforzi per traghettare il nuovo ente, con il timore che il bilancio non venisse approvato, eppoi si apprende di atti che vanno in questa direzione».
