di Massimo Colonna
Il sindaco Leopoldo Di Girolamo lunedì riferirà in consiglio sull’indagine degli appalti. Questo quanto stabilito dal primo cittadino che giovedì sera, dopo il blitz degli agenti della squadra mobile e della finanza per l’operazione Spada, ha partecipato alla riunione di maggioranza insieme agli altri esponenti, tra cui anche l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi mentre era assente l’altro assessore indagato, Stefano Bucari. Intanto gli avvocati difensori dei sedici indagati prendono posizione e gli inquirenti proseguono il lavoro di verifica dopo i sequestri di giovedì.
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La riunione «Lunedì riferirò al consiglio comunale». E’ quanto ha spiegato il primo cittadino ai consiglieri che giovedì sera nella riunione di maggioranza chiedevano spiegazioni sul momento di Palazzo Spada. Al primo punto del prossimo consiglio dunque, in programma lunedì alle 15.30, ecco che Di Girolamo farà le sue comunicazioni facendo il punto sullo stato dell’amministrazione. Durante la riunione ha preso la parola anche l’assessore al Bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi, anche lui nella lista degli indagati, il quale ha fatto il punto sulla manovra del predissesto spiegando che la cifra che sta emergendo alla fine dei conteggi delle varie sezioni comunali da inserire nel piano di rientro economico è vicina a quella già nota, ossia di 11 milioni complessivi. Ma ovviamente la riunione si è concentrata di più sugli ultimi sviluppi giudiziari che sulle questioni tecniche.
Lunedì in consiglio Intanto il sindaco prende posizione anche tramite una nota sul sito comunale. «Abbiamo un unico interesse: che la vicenda giudiziaria si chiarisca presto. Lunedì fornirò al consiglio tutte le delucidazioni in mio possesso su una vicenda amministrativa e giudiziaria che è nella primissima fase e che è ancora molto lontana dal delinearsi. Lo farò con approccio sereno e costruttivo. Come sindaco ho un unico interesse: che la vicenda si chiarisca presto e che la verità emerga. Leggo con molto rispetto ma non con preoccupazione gli stralci degli atti giudiziari, perché sono convinto che l’azione di questo governo sia corretta. Guardo con molta più preoccupazione i tentativi di strumentalizzazione da parte di isolate forze politiche che vorrebbero sostituire i percorsi dell’alternanza democratica con le strumentalizzazioni delle vicende giudiziarie. Si tratta di un degrado della vita politica e civica. Al momento abbiamo esclusivamente degli avvisi di garanzia e a questi dobbiamo attenerci, il nostro dovere è metterci tutti noi, anche chi non è indagato, a completa disposizione della magistratura, affinché possa svolgere la sua funzione nel migliore dei modi. Abbiamo fornito ogni tipo di documento in nostro possesso così come siamo pronti ad ogni altra forma di chiarimento. Lascio ad altri le divinazioni sugli esiti dell’inchiesta giudiziaria. A tal proposito, al momento, dico solo che oggetto dell’indagine sono tutti individui con vissuti e ruoli ben delineati e con obiettivi ben diversificati. Voglio dire con estrema chiarezza a coloro che in maniera impropria chiedono che la città piombi nel vuoto di governo che non sono persona abituata ad occupare ad ogni costo ruoli e posizioni. Qualora ne ravvedessi le condizioni sarei io il primo a prendere le decisioni dovute. Al momento vedo solo un costituzionale rapporto in atto tra magistratura e istituzioni, vedo un’azione amministrativa che ha tutte le caratteristiche per procedere nella giusta direzione. Non basta infatti qualche atto di sciacallaggio politico per mettere fine a una responsabilità di governo democraticamente determinata dai cittadini».
Le intercettazioni Sul fronte dell’indagine dopo la giornata di giovedì si apre una nuova fase dell’inchiesta. Il blitz organizzato a Palazzo Spada e nelle sedi delle cooperative è servito agli inquirenti per acquisire il materiale che ritengono più utile per le verifiche delle ipotesi di reato contestate, ossia associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta. Ora quei documenti quindi verranno analizzati per trovare riscontri. Di certo c’è che gli investigatori hanno tra le mani anche diverse intercettazioni, telefoniche e ambientali.
Parlano le difese La vicenda a questo punto si muove inevitabilmente su due fronti: quello giudiziario e quello politico, che come noto hanno tempistiche completamente diverse. Sul fronte delle indagini venerdì è il giorno delle difese dei 16 indagati, che replicano dopo il blitz organizzato giovedì mattina nelle sedi del Comune e delle cooperative coinvolte. «Indagine in fase embrionale, aspettiamo di capire», questa in estrema sintesi la posizione generale espressa dai vari avvocati. «Per quanto riguarda la All Foods che rappresento in questo caso – spiega l’avvocato Manlio Morcella del Foro di Terni – posso dire che si tratta di una grande realtà che opera a livello nazionale e anche locale: i suoi rappresentanti sono asseritamente incolpati della partecipazione all’alterazione di un paio di bandi pubblici tra l’altro non ancora pubblicati. Rimane incomprensibile la dinamica alla base dell’accusa, ma i miei assistiti la vivono nella massima tranquillità».
I settori Tra i capitoli su cui gli inquirenti vogliono vederci chiaro c’è anche quello di Terni Reti. Nell’inchiesta in qualità di indagato è finito il commercialista Goffredo Maria Copparoni, difeso dall’avvocato Carlo Orsini. «Per quanto riguarda il mio assistito – spiega il legale – stiamo parlando di una acquisizione di documenti, quindi di un atto tecnico visto che è diventato revisore dei conti di Terni Reti da appena un mese. Elemento questo che basta a delineare il ruolo marginale del mio assistito rispetto alle contestazioni della procura».
Le cooperative Nella lente della procura è finito dunque il rapporto tra il Comune e le cooperative. Mentre nel pomeriggio di venerdì la Actl di Sandro Corsi terrà una conferenza stampa, per la Alis, coinvolta tramite il rappresentante Carlo Andreucci, parla l’avvocato Massimo Proietti: «Il mio assistito si dichiara del tutto estraneo alle contestazioni mosse e allo stesso tempo sereno e sicuro di poter dimostrare quanto prima la sua estraneità». «Siamo ancora in un momento di acquisizione degli atti – ha spiegato Roberto Spoldi, difensore dell’assessore Bucari, Corsi e Notari – per cui aspettiamo di conoscere le contestazioni nel dettaglio e poi valuteremo il da farsi».
@tulhaidetto
