Nuovo episodio legato alla cosiddetta «tecnica dell’abbraccio», il raggiro utilizzato soprattutto ai danni delle persone anziane e che da tempo viene segnalato anche in Umbria. L’ultimo caso è avvenuto a Cortona, al confine con la nostra regione, dove un’87enne è stata avvicinata da tre persone e derubata della collana d’oro che portava al collo. Per i presunti responsabili sono scattate le manette e una delle persone arrestate è stata trasferita nel carcere di Perugia.
Indagini Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i tre indagati – romeni, un uomo di 40 anni e due donne di 40 e 38 anni – avrebbero avvicinato l’anziana con modi amichevoli, fingendo di conoscerla per conquistarne la fiducia. Una volta instaurato il contatto, sarebbe entrata in azione la cosiddetta «tecnica dell’abbraccio». Nel corso dell’azione la donna sarebbe stata spintonata a terra e derubata della collana in oro che indossava.
Ricerche Nonostante lo spavento e la caduta l’87enne è riuscita a contattare immediatamente le forze dell’ordine alle quali ha fornito una descrizione sommaria dell’auto utilizzata dai tre per allontanarsi. Le pattuglie hanno quindi avviato le ricerche e, poco dopo, sono riuscite a intercettare il veicolo segnalato.
Arresti Durante i controlli e le perquisizioni eseguite sull’auto e sui suoi occupanti gli investigatori hanno rinvenuto la collana appena sottratta, successivamente restituita all’anziana. Sono stati trovati anche altri due monili in oro, la cui provenienza è ora oggetto di approfondimenti investigativi. L’auto utilizzata per la fuga e la refurtiva sono state sequestrate. I tre sono stati arrestati e accompagnata nelle case circondariali di Arezzo, Firenze e, appunto, Perugia.
Accertamenti La donna è stata accompagnata all’ospedale Santa Margherita di Cortona dove i sanitari le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in circa quindici giorni. Nel frattempo la Procura della Repubblica di Arezzo prosegue gli accertamenti per verificare la provenienza degli ulteriori gioielli sequestrati e per chiarire se il gruppo possa essere coinvolto in altri episodi simili avvenuti negli ultimi mesi tra Toscana e territori limitrofi, tra cui l’Umbria.
