Per l’anziana scappata dalla casa di riposo di Cannara e poi morta annegata in un fosso ora è indagato anche il medico curante, oltre al figlio della donna che era stato iscritto nel registro già nei giorni successivi.
La Procura di Spoleto ha chiuso le indagini sulle morte dell’84enne di Bastia Umbra avvenuta il 3 settembre del 2025 a Cannara, non lontano dalla residenza per anziani in cui la pensionata era stata accompagnata pochi giorni prima dal figlio e da cui si è poi allontanata di notte, cadendo nel corso d’acqua, dove è stata trovata morta.
L’avviso è stato quindi notificato sia al figlio 57enne dell’anziana che al suo medico curante di 68 anni: a carico di entrambi è stato ipotizzato, almeno in questa fase, il reato di abbandono di incapace, mentre il dottore deve rispondere anche di falsità ideologica in certificati.
Risultano, invece, ancora in corso le indagini della Procura di Spoleto a seguito della denuncia querela presentata dal difensore del figlio dell’anziana trovata morta in un fosso, l’avvocato Simone Costanzi. Lui agli inquirenti ha chiesto di indagare nei confronti della residenza per anziani, ipotizzando i reati di omicidio colposo e abbandono di incapace a carico di chi la sera in cui l’84enne si è allontanata dalla residenza protetta avrebbe dovuto occuparsi di lei.
Nell’avviso di conclusione indagini, a cui è già seguita la presentazione delle memorie difensive, al medico curante viene contestato di aver firmato un certificato in cui attestava che l’84enne era in condizioni di autosufficienza con limitata autonomia nel soddisfacimento dei bisogni primari, nonostante la Usl l’avesse già da mesi riconosciuta come «portatrice di handicap in situazione di gravità».
Quel documento medico, è la ricostruzione della Procura di Spoleto, sarebbe stato necessario a collocare l’anziana nella residenza, che però non era idonea ad accoglierla proprio alla luce delle due condizioni di salute, più severe di quelle riportate nel certificato firmato dal suo medico. In questo senso, dunque, il dottore e il figlio dell’84enne risultano indagati anche per abbandono di incapace, che per gli inquirenti avrebbe poi causato il decesso della pensionata.
