Quel numero di telefono scritto sull’insegna pubblicitaria è lo stesso a cui rispondono alcuni annunci pubblicitari che ritraggono ragazze orientali in atteggiamento sensuale che offrono massaggi «romantici», quanto basta ai poliziotti di Asssisi per provare a vederci chiaro.

La vicenda Vengono quindi predisposti servizi di appostamento e verifiche insieme sia ai vigili urbani che agli operatori della Usl. Mentre al centro massaggi vengono sorprese la titolare e una ragazza, entrambi cinesi. La giovane è stata bloccata mentre stava fuggendo dall’uscita retrostante di sicurezza, evidentemente temendo il controllo. La ragazza che, secondo quanto riportato dai poliziotti, non comprendeva una parola di italiano è risultata essere sprovvista di qualunque tipo di documento.

La denuncia Controlli quindi estesi a un appartamento adiacente dove in una camera è stata trovata un’altra «cinese clandestina». L’appartamento è in uso alla stessa titolare del locale.  Le due ragazze sono state accompagnate in questura a Perugia dove, dopo essere state fotosegnalate dalla polizia Scientifica. Sono state quindi espulse e accompagnate in un Cie. Per la titolare, che dalle indagini dei poliziott era al corrente della loro condizione di irregolarità sul territorio nazionale avendone favorito la permanenza, offrendo ospitalità e lavoro, è scattata la denuncia. Il personale della Usl Umbria1 ha riscontrato numerose irregolarità a cause delle quali il comando della polizia Municipale di Assisi ha emanato a carico della titolare una ordinanza con la quale è stato imposto il ripristino in sicurezza dei locali.

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