di Ivano Porfiri
Dai cani costretti a vivere in gabbie di un metro per un metro e mezzo ai cuccioli soppressi in buste di plastica sotterrate. Dai bovini ricoperti dai loro stessi escrementi fino ai tanti episodi di bocconi avvelenati o trappole mortali. La casistica dei maltrattamenti agli animali è varia e fa riflettere sulla crudeltà di tante persone che non hanno scrupolo alcuni a lasciar morire di stenti o in modo violento altri esseri viventi.
I controlli e le sanzioni La guardia forestale dell’Umbria ha impresso un’accelerazione ai controlli sulle condizioni di vita degli animali. Controlli serrati negli ultimi mesi in particolare sui cani: oltre 800 ispezioni, nella gran parte di casi in allevamenti con più di dieci animali. I dati sono stati illustrati dal comandate regionale, Guido Conti, nel corso di una conferenza stampa. Il risultato finale è di 36 denunce per reati che vanno dal maltrattamento all’uccisione di animali, ma anche abbandono e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura. Nessuno rischia la galera, ma ammende penali fino a 30 mila euro. In totale, compresi i verbali amministrativi, sono state riscontrate 259 irregolarità per un ammontare di 85.717 euro di sanzioni.
In provincia di Perugia Sono 33 le persone denunciate nel Perugino in 18 distinte operazioni. Si va dai cani morti per esche e bocconi avvelenati a Città di castello e Nocera Umbra, all’uccisione di sette cuccioli dentro un sacchetto di plastica nell’eugubino, fino al cane trovato senza vita a causa degli stenti ancora con la catena al collo a Cascia. Ma anche commercio e traffico illegale di animali, ancora nell’eugubino (indagini in questo senso sono ancora in corso). Per ciò che riguarda le sanzioni amministrative, elevato 207 verbali per un importo complessivo di quasi 46 mila euro. In particolare, 185 verbali (per oltre 20 mila euro) hanno riguardato la mancata registrazione all’anagrafe canina), mentre 22 verbali (oltre 25 mila euro) la mancanza dell’autorizzazione sanitaria.
In provincia di Terni Nel Ternano le tre denunce sono scattate in un caso a Polino con un sequestro di cani, mentre negli altri ad Amelia e Avigliano per abusi edilizi. Nei 143 controlli elevate 52 sanzioni amministrative per un importo che sfiora i 40 mila euro.
Le segnalazioni dei cittadini «I controlli – ha spiegato il comandante Conti – in molti casi sono partiti da segnalazioni dei cittadini a cui noi abbiamo dato seguito. Ricordo che è a disposizione il nostro numero 1515 per segnalare incendi, ma anche casi di maltrattamento di animali o reati ambientali. Nello specifico, abbiamo riscontrato maltrattamenti sia a carico di animali da compagnia che di animali di taglie superiori come ovini o bovini: tante persone sono sensibili alle loro condizioni di vita, mentre altre li tengono in condizioni incompatibili alla loro natura e lì interveniamo noi».
Effetto «Cortina» Conti segnala poi una sorta di «effetto Cortina» nell’iscrizione all’anagrafe canina. «Dai dati acquisiti – ha sottolineato – dall’inizio dei nostri controlli c”è stato un vero e proprio boom delle registrazioni: se prima la media mensile degli animali “microchippati” era di circa 1.500, negli ultimi mesi si è saliti anche a 4.500. Visto che questi risultati non si erano visti nemmeno a seguito della campagna di Enpa e Regione con l’offerta di servizi gratuiti, è facile capire come a volte la migliore prevenzione è la deterrenza».


Cari amici di Umbria24 fate bene a pubblicare queste notizie di cronaca soprattutto a ridosso del periodo estivo dove il maltrattamento più grave di questo periodo nei confronti dei piccoli animali è l’abbandono! Per quanto riguarda l’uccisione vorrei con questo form dedicare un pensiero d’amore alla cara amica Papavero che da poco ha perduto i suoi amici felini per avvelenamento in zona San Marino nei pressi di Perugia. Un ringraziamento invece sentito a tutte quelle persone che si prendono cura con dedizione di tutti gli amici animali e vorrei oltretutto ricordare lo splendido lavoro dello sportello a 4 Zampe istituito dalla Provincia di Perugia nonché casi come quelli di privati come il rifugio di Lia. Con amarezza posto infine un link su un accaduto ai Giardini del Frontone la scorsa settimana sempre in merito agli animali [ https://www.facebook.com/note.php?note_id=10151569418070276 ].
Grazie
Sabrina
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E’ insostenibile leggere di maltrattamenti su animali. Ci vogliono pene severe, severissime, per queste bestie (quelle vere) che maltrattano animali. Una lode particolare va agli animalisti che in questo paese fanno molto. Certo, non sarà mai abbastanza in una società simile alla nostra. E comunque, a queste belve senza pietà dico una sola cosa: FATE SCHIFO!!!