Anche nel settore degli stupefacenti hanno deciso di applicare, nei giorni precedenti, il Black friday, più cessioni ad un costo inferiore, a rovinare però la giornata di ‘shopping’ ci hanno pensato i carabinieri della Stazione di Valfabbrica che, ancora una volta, hanno portato a segno una brillante operazione nel settore degli stupefacenti. Dopo giorni di avvistamenti e pedinamenti i militari si sono resi conto che il giro di spaccio, malgrado i precedenti 4 arresti in poche settimane, non si era affatto stroncato anzi, era aumentato. Non era cambiato nemmeno il posto tutto continuava nel solito piazzale del solito “centro commerciale” nella immediata periferia di Perugia. Mentre all’interno del centro commerciale le vendite aumentavano per via del Black Friday, all’esterno gli spacciatori applicavano le stesse strategie di marketing riuscendo ad aumentare il numero dei “clienti”.
La cronaca Quando gli investigatori dell’Arma hanno deciso di intervenire bloccando sia l’ennesimo spacciatore che l’acquirente sono rimasti sbalorditi nel vedere il numero consistente di dosi di cocaina già preparate e pronte per lo spaccio che il soggetto aveva in mano ben 35, tutte termosaldate e contenute in un involucro in cellophane. Nei precedenti arresti le quantità erano state di gran lunga inferiori, alla domanda del perché ne avesse così tante lo spacciatore si è giustificato dicendo «colpa del Black Friday». Ci sono volute approfondite indagini per trovare la localizzazione dell’abitazione usata dall’extracomunitario, un albanese 36enne appena entrato nel territorio dello Stato italiano, quale base operativa, lo stesso infatti nel momento dell’arresto ha dichiarato di dormire in macchina, ma i carabinieri esaminando il suo telefono cellulare sono riusciti a individuare l’appartamento in zona Ellera di Corciano. All’interno dello stesso gli operanti rinvenivano notevole materiale utilizzato per il confezionamento dello stupefacente. L’arrestato è stato quindi condotto presso il Tribunale di Perugia dove veniva convalidato l’arresto e successivamente, trovato l’accordo tra accusa e difesa, condannato alla pena di anni 2 di reclusione ed euro 1000 di multa nonché all’espulsione dal territorio nazionale.
