di F.T.
Nel marzo del 2008, di ritorno da una lunga vacanza a Ibiza, seminò il panico ad Amelia. Spinto da un evidente bisogno di soldi, iniziò a chiederli in prestito a chi gli capitava a tiro. Prima con modi normali, poi minacciando, infine passando alle vie di fatto con chi si permetteva di declinare le sue insistenti richieste. Con queste accuse è finito a processo un 52enne di Amelia con l’hobby dell’arte. Per il medico legale che ha svolto la perizia psichiatrica, l’uomo è ‘in grado di stare in giudizio’. Per questo il processo proseguirà regolarmente. La prossima udienza è stata fissata per il 22 aprile 2014.
Le accuse Fra le ‘vittime’ della sua furia, spiccano alcuni volti noti, come quello del vicesindaco di Amelia, Franco Santarelli, e di un professore universitario di Roma, assistiti rispettivamente dallo studio Morcella e dall’avvocato Massimo Proietti. Santarelli, al tempo assessore, subì un’aggressione a colpi di martello, fortunatamente senza gravi conseguenze. Il tutto per aver rifiutato di finanziare una mostra di sculture che l’uomo aveva in mente di allestire nel centro amerino.
Il professore La ‘colpa’ del professore romano, invece, era stata quella di dire ‘no’ alla richiesta di un prestito di 3 mila euro. Un rifiuto pagato con minacce e danni alla propria auto. L’uomo è imputato anche per resistenza a pubblico ufficiale: all’atto dell’arresto, eseguito dai carabinieri della compagnia di Amelia al termine di un vero e proprio inseguimento, si scagliò contro due militari, costretti poi a ricorrere alle cure dei sanitari.
