Un colpo durissimo da assorbire. A qualche ora dalla sentenza della Quinta sezione penale della Cassazione che ha assolto in via definitiva Raffaele Sollecito ed Amanda Knox, parlano i famigliari di Meredith Kercher, per i quali l’assoluzione degli ex fidanzatini «è stata uno shock». I famigliari attraverso una nota dei loro legali spiegano poi che «naturalmente le emozioni in questo momento sono forti». Un dolore che si rinnova e per assorbire il quale servirà tempo. «La decisione – dicono ancora – è arrivata come uno shock ma era un esito che sapevamo che era possibile, anche se non era ciò che ci aspettavamo». «Comprendiamo – sottolineano infine – che la decisione è ora definitiva e mette fine a quello che è stato un processo lungo e difficile per tutte le parti coinvolte. Riteniamo che nei prossimi mesi apprenderemo tutto il ragionamento che c’e dietro alla decisione ma per il momento abbiamo bisogno di un po’ di tempo per assorbirla e per ricordare Meredith, la vera vittima al centro di tutta questa vicenda».
Guede Nessun commento arriva invece da parte di Nicodemo Gentile, uno dei legali di Rudy Guede, l’ivoriano che sta scontando la pena per l’omicidio di Meredith Kercher. «Commenteremo – spiega – quando ci saranno le motivazioni». «Noi – aggiunge – abbiamo scelto il nostro percorso, per cui riguardo alla nostra vicenda questo verdetto ci lascia indifferenti». Sulla reazione di Rudy, Gentile riferisce di non averlo ancora sentito. «Immagino che abbia appreso dell’assoluzione dai media come tutti». Media, in questo caso quelli inglesi, che che parlano di «una pillola amara da ingoiare» e di «una sentenza che ha causato uno shock alla famiglia». «La famiglia Kercher – aggiunge il Guardian – dopo il verdetto deve ora ingoiare una pillola molto amara» soprattutto perché «dopo sette anni di giravolte, cambi di direzione e nuovi processi questa non è affatto la conclusione che la famiglia Kercher avrebbe mai potuto desiderare». In special modo l’amarezza è data dal fatto che ad essere assolte sono «le uniche persone che siano mai state seriamente sospettate, per la famiglia una pillola assai amara da ingoiare».
LA NOTIZIA SUI MEDIA AMERICANI E INGLESI
TIMELINE: TUTTO IL CASO MEREDITH IN UN MINUTO
I media inglesi Per il Daily Telegraph invece la coincidenza della sentenza con l’uscita del film «Il volto dell’angelo» del regista Michael Winterbottom, pellicola chiaramente ispirata ai fatti di Perugia e nelle sale americane proprio da venerdì 27 marzo, è indicativa di «un’ossessione per Amanda Knox» alimentata dal circo mediatico che «insulta Meredith Kercher». Secondo Barbie Latza Nadeau, autrice del libro che ha ispirato il film, l’obiettivo ora è «riportare Meredith, «la vera vittima», al centro dell’attenzione. Il seguitassimo tabloid Daily Mail poi scrive di «lunga saga» e di «uno shock da assoluzione per la madre di Meredith».
