«Una colonia di cinghiali staziona e banchetta davanti al cancello della mia abitazione». Questa l’espressione che Silvia, una ternana residente nella zona Nord della città, avrebbe pronunciato al telefono in cerca d’aiuto. «Non ho ricevuto alcun riscontro – riferisce oggi – se non un rimpallo di responsabilità tra le istituzioni interpellate». Il problema come sappiamo è diffuso.
In Umbria il 10% di cinghiali di tutta Italia
Sia di giorno che di notte gli animali non avrebbero alcun timore ad avvicinarsi al centro abitato: «A volte si lanciano con tutta la loro mole contro le recinzioni – riferisce Silvia – . Non mi chiedo quale sia la soluzione migliore, non posseggo le competenze per stabilirlo, ma esigo una soluzione immediata a tutela della mia persona e di quanti vivono con me. L’incolumità del cittadino prescinde da ogni altra urgenza ed è prioritaria; una istituzione, come tale, è preposta alla protezione, guida e sostegno della comunità. Ritengo pertanto – conclude – che pretendere la soluzione del problema esposto sia del tutto legittimo per evitare un triste epilogo (altrove sfiorato) Da circa due mesi non posso uscire a godermi la serata».

Signora Silvia, si tranquillizzi! I cinghiali sono certamente brutti e sporchi ma non poi così cattivi come potrebbe sembrare: le basterà affacciarsi ad una finestra intimando a gran voce “Sciò!” per vederli fuggire a precipizio. Se non dovesse bastare, prenda esempio dagli attivisti anticaccia, si armi di una pentola e ne percuota il fondo con un mestolo: non ci crederà ma… funziona!
(Ha fatto più danni Disney,…)