di B.M.
La Fondazione Palazzo Albizzini collezione Burri e l’associazione per la tutela dei monumenti dell’Alta Valle del Tevere, in collaborazione con la Diocesi di Città di Castello, ha presentato nella sala gotica del museo del Duomo il catalogo della mostra «Alberto Burri e Luca Signorelli». L’evento, di sabato 30 maggio 2015, nell’oratorio di San Crescentino a Morra, nel comune tifernate, è stato articolato in una giornata di studi e in una mostra storico-documentaria. Il catalogo, a cura di Catia Cecchetti e Aldo Iori, ha come tema principale il rapporto tra i due artisti.
Presentazione Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti i due curatori del catalogo, Catia Cecchetti e Aldo Iori, il presidente della Fondazione Burri, Bruno Corà, il vicesindaco, Michele Bettarelli ed il vescovo Domenico Cancian. Proprio quest’ultimo ha fatto gli onori di casa e ha sottolineato «la grandezza di Burri nell’utilizzare materiali comuni dandogli poi un significato trascendentale, messaggio che andrebbe applicato anche alla nostra vita».
Restauro «Alberto Burri era particolarmente vicino all’arte rinascimentale e agli artisti che avevano operato nel territorio umbro-toscano tra i quali in particolar modo, oltre Piero della Francesca e Raffaello, Luca Signorelli – ha sottolineato il presidente Corà -. Nel 1973 il Maestro promosse il restauro dell’oratorio di San Crescentino e il recupero del ciclo di affreschi signorelliani, devolvendo prima l’intero importo del premio Feltrinelli per la grafica, assegnatogli dall’accademia dei Lincei, poi destinando a questo monumento anche parte dei proventi della cessione di due opere per il recupero di beni storici». Il presidente ha ricordato poi tutte le iniziative del Centenario, che culmineranno con l’arrivo a Città di Castello, in autunno, della mostra organizzata dal Guggenheim di New York.
La mostra La giornata del 30 maggio scorso ha visto la partecipazione di illustri studiosi dell’opera di Signorelli e Burri e delle problematiche inerenti il restauro ed i rapporti tra l’arte rinascimentale e contemporanea. Per l’occasione le due opere di Alberto Burri sono state messe a diretto raffronto con le opere di Luca Signorelli. All’evento dello scorso anno era presente anche il vicesindaco Michele Bettarelli che si è detto «orgoglioso di aver partecipato ad una giornata così importante per il territorio tifernate».
Catalogo I due curatori del catalogo, Catia Cecchetti e Aldo Iori, hanno poi illustrato il loro lavoro: «La mostra storico-documentaria ha presentato una ricostruzione biografica dei due artisti, una raccolta della fortuna critica degli affreschi di Luca Signorelli dell’oratorio di San Crescentino, i materiali che testimoniano la vicenda che ha coinvolto Alberto Burri dopo l’assegnazione del premio Feltrinelli e la documentazione reperita sui restauri eseguiti dall’associazione per la tutela dei monumenti dell’Alta Valle del Tevere a partire dal 1974».
