Donna aggredita a Terni nella sua casa di via Cannizzaro ©Marta Rosati

di Chiara Putignano

«Invito tutti coloro che potrebbero avere informazioni utili – magari chi si trovava in quelle ore in quella zona – a presentarsi presso i nostri uffici per raccontare ciò che sanno. Tutto potrebbe contribuire al buon esito del caso». Così il colonnello Antonio De Rosa su un caso che, nelle ultime settimane, ha scosso l’intera città di Terni. Si tratta dell’aggressione, avvenuta nella notte tra 6 e 7 gennaio, ai danni della professoressa in pensione di 83 anni brutalmente colpita al volto e al collo mentre stava dormendo in casa sua, in via Cannizzaro. A quanto si apprende, la donna sarebbe in ripresa ma «è fortemente traumatizzata».

Le indagini Sullo svolgimento delle attività investigative, il colonnello, nell’ambito della conferenza convocata martedì mattina per tracciare un bilancio sulle attività 2024, ha rassicurato la stampa: «Sono state avviate fin da subito ed è stato impiegato il meglio che poteva essere impiegato. Immediato anche l’intervento del Ris, quel giorno impegnato anche in due omicidi a Roma. Capisco che il fatto possa generare allarme e dunque andava trattato con la massima urgenza». L’attività di indagine sulla vicenda è tuttora in corso e si sta svolgendo «sotto stretto riserbo». Per vederci chiaro su quanto accaduto quella notte dei primi di gennaio però potrebbe volerci ancora del tempo. «Ci sono dei tempi tecnici per i rilievi effettuati, a cui si aggiunge l’attività classica che è stata svolta in una prima fase e si sta svolgendo tuttora, che considera altri aspetti che dovranno ‘matchare’ con le risultanze che avverranno dal punto di vista tecnico».

L’appello alla cittadinanza Durante la conferenza il colonnello De Rosa coglie però l’occasione per invitare possibili testimoni o persone a conoscenza di dettagli, che potrebbero rivelarsi importanti, a raccontarli alle forze dell’ordine. I residenti sono già stati sentiti nei giorni scorsi. A quanto si apprende, alcuni avrebbero lamentato un continuo via vai di persone sospette, avvertito schiamazzi e musica ad alto volume. Altri avrebbero persino notato cancelli forzati e sorpreso soggetti estranei nelle aree condominiali. «Abbiamo avuto diverse persone che hanno già parlato fatto – aggiunge – al di là di quelle già sentite nel palazzo. Speriamo di poter dare risposta, in tempi brevi, a questa esigenza di sicurezza percepita da parte della popolazione».

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