Ha aggredito madre e figlia scagliandosi dietro al bancone e ferendo la prima al volto col collo di una bottiglia. Domenica notte gli agenti della volante hanno arrestato in flagranza un tunisino S.M., di 39 anni, per tentato omicidio, danneggiamento, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.
Contro i cinesi Il fatto è avvenuto in un bar noto di via della Pallotta, a Perugia, recentemente gestito da cittadini cinesi ed in particolare la scorsa notte si trovavano madre e figlia. Il furioso aggressore era già passato qualche ora prima, ma si era limitato solo ad infastidire i gestori, inveendo contro i cinesi in generale, mentre la seconda volta è passato alle vie di fatto.
L’aggressione Senza una apparente ragione e con una furia incontrollabile, il tunisino ha scavalcato il bancone ed ha aggredito con calci e pugni la donna cinese più adulta, ferendola con il vetro di una bottiglia rotta. Si è anche scagliato contro la figlia che aveva cercato di difendere la madre. A questo punto ha continuato violentemente a infrangere con una sedie le vetrine che trovavano intorno a lui e a danneggiare parte dell’arredamento dell’esercizio commerciale.
L’arresto L’intervento dei poliziotti ha consentito di mettere fine a questo violento trambusto, non senza difficoltà, facendo intervenire personale medico del 118 per le due donne e riuscendo a bloccare lo scalmanato ed accompagnarlo in questura. S.M., sedicente, senza fissa dimora, con numerosi alias e con precedenti di polizia per reati contro la persona, in materia di stupefacenti e violazione della legge sull’immigrazione, è stato arrestato e sarà processato per direttissima.


Arrestato per 2 o 3 giorni, poi rilasciato con un foglio di via (che non eseguirà) e continuerà a delinquere per le strade di Perugia…
Ormai sono almeno dieci anni che Perugia si segnala ogni giorno per episodi del genere. Un tempo era un gioiello di città, oggi è diventata un’autentica schifezza. Ma per il sindaco va tutto bene. E non provate a dire il contrario perché vi prendete anche del razzista.
Si vero! Fatta la legge: trovato l’inganno! Questi, signori miei, ci hanno preso la mano. Cosa ci perdono? Pensateci.
Tutti gli spacciatori stranieri che sivedono quotidianamente nei parchi cittadini da me frequentati (le stesse facce si alternano per anni) sono vestiti dignitosamente con tute firmate, jeans all’ultima moda, marsupi e maglie di targhe famose e scarpe lustrate e pulite per non parlare dei capelli curati e colorati dal parrucchiere. Ci mettiamo anche collanine e girocolli d’oro e anelli al dito…fintanto che non arrivino quelli ai polsi! ma… ci credo poco!