Carabinieri (foto Fabrizi)

di F.T.

Un 25enne di Acquasparta, Alessandro Bertoldi, è stato trovato privo di vita all’interno di un’abitazione del paese, nel quartiere ‘Colle’. Il fatto è avvenuto giovedì mattina.

Soccorsi inutili Il giovane, da quanto appreso, sarebbe morto a casa di un amico di una decina d’anni più grande di lui, dove aveva trascorso la notte. Quest’ultimo, originario di Spoleto e residente ad Acquasparta, è risultato già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti per spaccio e detenzione di droga. Inutili, purtroppo, tutti i tentativi di salvare la vita di Alessandro Bertoldi, messi in atto dal personale del 118 e dai medici intervenuti sul posto.

Indagini Il giovane è deceduto in seguito ad un arresto cardiaco ma sono ancora ignote le cause che hanno portato alla morte. Il campo delle possibilità è largo e gli inquirenti non escludono al momento nessuna ipotesi. Di certo c’è che sulla ‘scena’ non sarebbe stata riscontrata la presenza di sostanze stupefacenti né materiale per il confezionamento. Elemento, questo, che potrebbe far pensare ad un malore. Sul caso sono al lavoro i carabinieri del locale comando stazione e della compagnia di Terni, quest’ultimi coordinati dal capitano Dario Allegretti, che stanno svolgendo le verifiche necessarie per ricostruire l’accaduto.

Autopsia La salma del giovane è stata sottoposta ad un esame esterno da parte del medico legale. Sulla vicenda la procura di Terni ha aperto un fascicolo, con il pm titolare – la dottoressa Camilla Coraggio – che ha disposto l’autopsia. Proprio dall’esame dovrebbero arrivare quelle certezze di cui, al momento, gli inquirenti non sono in possesso.

Lutto La scomparsa del giovane ha destato forte commozione ad Acqusparta, dove Alessandro Bertoldi viveva con la sua famiglia. Chi li conosce parla di persone «stimate, oneste e per bene», come il 25enne, alla ricerca di un lavoro stabile dopo un’esperienza al di fuori dell’Umbria terminata di recente. Il fratello del giovane si trovava all’estero quando la terribile notizia lo ha raggiunto: la sera stessa è rientrato in Italia con il primo volo utile. In queste ore il paese si è stretto attorno ai familiari, a partire dal sindaco Roberto Romani che si dice «fortemente colpito dall’accaduto» e «certo che verrà fatta al più presto chiarezza».

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