I controlli effettuati alle acciaierie di Terni della Tk-Ast, hanno prodotto i risultati che in diversi si attendevano e che qualcuno sospettava. Sabato mattina in programma un incontro tra la direzione aziendale e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, come richiesto da questi ultimi.
L’indagine Nei fanghi dell’azienda e in generale nelle acque degli scarichi sono stati registrati il superamento dei limiti consentiti per legge di differenti elementi per cui sono scattate le denunce per gravi reati ambientali. I controlli effettuati dai carabinieri del Noe di Perugia, il nucleo ambientale, sono stati confermati dall’Arpa regionale – secondo quanto riportato da una nota stampa dell’Arma – che ha affiancato i militari nell’indagine.
Responsabilità penali I carabinieri parlano di «responsabilità penali a seguito dei numerosi prelievi di fanghi effettuati presso gli impianti di depurazione nonché gli scarichi delle acque reflue industriali. il superamento dei limiti massimi consentiti sia per lo scarico delle acque, in relazione al parametro ‘alluminio’, sia per i fanghi, in relazione ai parametri ‘molibdeno’ e ‘carbonio organico sisciolto’. L’azienda non avrebbe pertanto potuto smaltire tale tipologia di ‘rifiuti speciali pericolosi’ nella discarica interna». Alla Tk-Ast è stata anche comminata una sanzione amministrativa per la mancata esecuzione di alcuni controlli annuali agli scarichi previsti dall’Aia.
