La centralina Arpa di Porta Romana

di C.F.
Twitter @chilodice

Polveri sottili a Foligno, da 7 giorni si supera il limite di concentrazione. Si è registrato mercoledì il record, non da appuntarsi al petto, sulla presenza di Pm10 rilevate dalle centralina Arpa di Porta Romana che a fine giornata ha segnato quota 106 microgrammi per metro cubo, a fronte di una soglia che per essere considerata accettabile dovrebbe essere compresa tra 35 e 50.

Polveri sottili a Foligno, da 7 giorni oltre il limite Ma è dal 20 novembre che nel centro di Foligno si supera il limite massimo consentito, con concentrazioni in alcune giornate anche superiori a quelle rilevate a Perugia e Terni. Tanto che il Wwf è intervenuto sulla vicenda: «L’aria in città è irrespirabile e la causa principale – spiega in una nota Sauro Presenzini – è il traffico, oltre che le combustioni industriali e di biomasse, ma le conseguenze sono ben peggiori considerando che l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ha inserito gli inquinanti atmosferici tra le principali cause ambientali dei tumori, in particolare a polmoni e vescica».

Wwf: «Non basta l’ordinanza» Secondo l’associazione, però, non è sufficiente che, di fronte a dati da bollino rosso, il sindaco emetta un’ordinanza, nel caso di Foligno ancora non è stata firmata, «bensì – scrive Presenzini – sarebbe opportuno intervenire preventivamente, mettendo in campo una serie di scelte lungimiranti volte a disincentivare il traffico privato, puntando di più e meglio sui parcheggi esterni gratuiti, penalizzando quelli vicini al centro storico e a pagamento, ma anche favorendo l’uso dei mezzi pubblici, stimolando l’uso delle biciclette e istituendo percorsi pedonali protetti».

M5s: «Progressiva chiusura del centro alle auto» Sull’elevata concentrazioni di polveri sottili in centro è intervenuto anche il Movimento 5 stelle che, condividendo i limiti connessi alla sola emissione dell’ordinanza, torna a rilanciare la proposta di una «progressiva chiusura del centro storico alle auto, accompagnata da un serio e organico piano di incremento dei trasporti pubblici, attività di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento, informazione sui vantaggi per la salute che derivano da spostamenti a piedi o in bici, coinvolgimento delle scuole con progetti piedibus e produzione di una cartellonistica efficiente che indichi distanze e tempi medi di percorrenza, a piedi e in bici. Serve però un progetto complessivo, altrimenti la chiusura totale e brusca proposta dall’assessore Belmonte sarà un deterrente per chi intende fare acquisti e abitare in centro».

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