di Barbara Maccari
Si è conclusa la vicenda di una sedicenne di nazionalità rumena di cui lo scorso anno si erano perse le tracce. I familiari ne avevano denunciato l’allontanamento diramando le ricerche attraverso l’Interpol. Sono stati gli agenti del commissariato di polizia di Città di Castello a rintracciarla nella frazione Selci, del comune di S. Giustino. Nei giorni scorsi sono giunti in Umbria i fratelli della giovane dopo avere stabilito un contatto fugace con la sorella, dopo circa un anno di ricerche. Il contatto è durato pochi minuti ed è avvenuto tra la scomparsa e una parente in Romania. La giovane comunica di trovarsi nella zona dove poi è stata ritrovata.
Le ricerche Nell’arco di poche ore dalla ricezione di una nuova denuncia sporta dal fratello della minore presso il commissariato di Città di Castello, gli agenti dell’Anticrimine, con i pochi elementi a disposizione e non potendo contare su una foto della ragazza, hanno abilmente individuato la pista giusta. Facendo ricorso solo alla descrizione fisica fornita dal fratello, hanno rintracciato e identificato G.M., di 16 anni.
Lavorava come badante sotto falso nome Lavorava presso una abitazione privata prestando assistenza ad una persona anziana. Ai suoi datori di lavoro la giovane ha fornito le generalità esibendo un documento di identità rumeno di una connazionale maggiorenne, sequestrato dagli agenti, secondo quanto riportato dalla polizia in un comunicato. E’ stata quindi denunciata per sostituzione di persona. Poi l’arrivo dei genitori a Città di Castello e il ricongiungimento disposto dall’autorità giudiziaria minorile. I genitori dopo un anno di ricerche e di affanni hanno potuto riabbracciare la loro figlia

