Altin Hoxha detto Occhi di ghiaccio

Hanno teso una corda di lenzuola allacciate tra l’edificio di Regina Coeli e quello di fronte per poi passare da una parte all’altra. Altin Hoxha, detto «Occhi di ghiaccio» e Stefan Cusnir sono evasi così il 14 gennaio scorso. Li ha ripresi una telecamera.

Il video A trasmettere il video in esclusiva la trasmissione Rai «Chi l’ha visto?» (guardalo dal sito Rai). Le riprese sono state fornite dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria. L’albanese di 28 anni, insieme al suo compagno di cella Stefan Cusnir, rumeno di 24 anni, utilizzando le loro abilità acrobatiche affinate per mettere a segno i colpi nelle ville e nelle banche, hanno compiuto un salto di almeno 20 metri per arrivare fino al tetto del piano inferiore a quello della loro sezione. Dopo aver segato le sbarre della loro cella ed aver compiuto il salto si sono diretti verso un palo sul quale sono installate altre telecamere di sicurezza. Qui hanno legato delle lenzuola bagnate.  In cella con loro c’era anche un terzo detenuto che non è potuto fuggire perchè era «troppo grosso» per riuscire a passare nel buco realizzato dai tre segando le sbarre.

Occhi di ghiaccio Hoxha, arrestato nel giugno 2011 dalla squadra mobile di Roma era stato riconosciuto da vittime e testimoni per i suoi occhi azzurri che avevano terrorizzato una decina di famiglie nella provincia di Perugia.  Nella banda di albanesi Hoxha infatti era il braccio destro del capo ed aveva il compito di picchiare duro sulle vittime.

L’ARRESTO DELLA BANDA NEL NOVEMBRE SCORSO

Le rapine I colpi risalgono almeno al maggio del 2010 e sono stati almeno undici. Le vittime, alle quali venivano sottratte diverse migliaia di euro, venivano picchiate, in alcuni casi con chiavi inglesi o legate con fili elettrici, e minacciate con armi. Il 19 gennaio 2011 a Brufa fu rapinato anche l’ex allenatore di calcio Serse Cosmi con un bottino di cinquemila euro. Proprio l’aiuto di Cosmi era stato prezioso per gli inquirenti. L’allenatore aveva fornito elementi sulla fisionomia e sul modo di muoversi dei malviventi tra cui, Hoxha. Il bottino stimabile per le rapine della banda si aggire in diverse centinaia di migliaia di euro tra contanti e gioielli, solo in parte recuperati.

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