Operazione della Polizia di Perugia (Foto Fabrizio Troccoli)

Deve scontare otto mesi di reclusione per numerosi reati legati allo spaccio di stupefacenti. E’ finito in manette Okeke Chukwujekwu Peter, nigeriano, giunto a Perugia nel 2007 e considerato dagli agenti della polizia un grossista di cocaina ed eroina.

«Per consolidare il suo radicamento nel territorio perugino ha tentato, con alcuni escamotage (dichiarazioni di lavoro regolare, anche come badante – mai esercitati sia a Perugia che nella provincia di Pordenone ed un matrimonio fittizio con una cittadina polacca avvenuto nel 2007 la quale, peraltro, risulta essere emigrata in Polonia a distanza di pochi giorni dal matrimonio stesso) di darsi una rispettabilità in Italia. Ha formulato anche istanza di revoca dei vari decreti di espulsione emessi dal prefetto di Perugia e degli ordini di allontanamento a firma del questore di Perugia», scrivono gli agenti in una nota.

«Utilizzando passaporti e patenti di guida internazionali false ha tentato di ottenere un regolare permesso di soggiorno, continuando nel contempo la sua attività di smercio di stupefacenti, spostando anche la sua dimora in diverse località di periferia per evitare i controlli delle forze dell’ordine. Ha eluso i decreti di espulsone dal territorio nazionale, non ottemperandovi, rimanendo sul territorio, con la copertura di connazionali che gli consentivano di continuare a dirigere la rete di smercio, fino alla giornata di giovedì, quando è stato scovato ed arrestato», conclude la nota della polizia perugina.

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