Metà stagione, le formazioni giovanili del Città di Castello sono quasi tutte in pausa nei rispettivi tornei (non la Juniores, che riparte nel fine settimana col derby di Trestina), ed allora l’occasione è propizia per far due chiacchiere col Responsabile dei ragazzi biancorossi Paolo Valori con il quale si traccia un bilancio di questi primi mesi di attività. «Possiamo considerarci abbastanza soddisfatti di come stanno andando le cose, nel ricordare che pure quest’anno siam stati costretti a ripartire quasi da zero, essendo cambiata la compagine societaria. Stiamo crescendo, ed intendo tanto i ragazzi quanto gli allenatori (alcuni sono agli albori del proprio percorso): senza picchi estremi, ma con buona continuità».

Come sempre quando si parla delle Giovanili, il primo obiettivo è migliorare di continuo: il calciatore, ma anche la persona…
«Sicuro, abbiamo ben chiaro tale imperativo: imparare a stare in gruppo, aiutarsi vicendevolmente in campo senza pensare alla propria prestazione come singolo, sono gli obiettivi principali che ci poniamo. Poi é chiaro che la parte tecnico/tattica ha la sua importanza: e ad esempio, parlando della Juniores che seguo personalmente, dopo una partenza complicata ci stiamo assestando, con risultati pure di un certo rilievo. Siamo tra i più… verdi, quasi tutti 2005/06, ovvio che all’inizio il gap con gli altri si è avvertito: ma adesso c’è più consapevolezza e fiducia, qualche recente bella prestazione costituirà una bella spinta per il prosieguo”.

E le altre squadre del settore giovanile?
«Il gruppo degli Allievi ha una discreta qualità, Mattias Pacciarini che è al suo primo incarico sta lavorando bene: non escludo che 4-5 elementi nel medio periodo possano tornar utili per la prima squadra. Il che è sempre un obiettivo di rilievo da perseguire”.

Le formazioni Giovanissimi ed Esordienti invece?
«I primi, con Diego Fabbri e Leonardo Gobbi, hanno buone prospettive, ed è una categoria da tener d’occhio perché qui avviene il primo ‘salto’, da semplice gioco a qualcosa di più; quanto ai piccoli, seguiti da Aldo Cozzari ed ancora Fabbri, ad essi è basilare fornire ‘input’ atti a migliorare le capacità coordinative ed i gesti tecnici di ciascuno. Oltre alle norme comportamentali, la base di tutto che fra i ‘babies’ é addirittura primaria”.

Insomma Paolo Valori ci sembra soddisfatto!
«Direi di sì: si può sempre far meglio, ma per la stagione ventura, con basi più solide ed un anno di lavoro già alle spalle, ci presenteremo, come dire, più inquadrati… I risultati? No, non contano in questo momento: non ci devono dare assillo, stiamo cercando altro. Per ora…»

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