di Stefania Supino

In occasione della proiezione dell’ultimo film di Paolo Genovese FolleMente al Nido dell’Aquila di Todi, si è riunito parte del cast, insieme al regista romano. Il film, uscito nelle sale il 20 febbraio, è già campione di incassi, arrivando a dominare il box-office italiano.

Trama La trama di FolleMente richiama l’iconico film Inside Out, infatti, protagonisti del film non sono solo Piero e Lara, interpretati da Edoardo Leo e Pilar Fogliati ma anche le rispettive personalità che affollano la mente dei due. Lara, dopo aver invitato a cena a casa sua Piero, inizia a perdersi in una moltitudine di domande. In questo caso a cercare di aiutare i due, e a metterli anche in difficoltà, ci sono le diverse  personalità che affollano la mente di ognuno di noi. Queste personalità per lei sono Alfa, Trilli, Scheggia e Giulietta, interpretate rispettivamente da Claudia Pandolfi, Emanuela Fanelli, Maria Chiara Giannetta e Vittoria Puccini. Invece, per lui sono Eros, il Professore, Valium e Romeo, interpretati rispettivamente da Claudio Santamaria, Marco Giallini, Rocco Papaleo e Maurizio Lastrico.

Legame con l’Umbria Il regista di FolleMente, Paolo Genovese, è ormai un umbro a tutti gli effetti, da più di 20 anni. Come ha più volte raccontato, la sua famiglia è originaria di Marsciano, più precisamente Spina, e il legame con Todi è forte e sincero. I cittadini lo stimano molto e lui ricambia il loro affetto, confida a Umbria24: «L’accoglienza che mi riservano i tuderti non ha limiti – e aggiunge – rispondono sempre in maniera molto affettuosa». Poi il regista conclude: «Per me Todi rappresenta un luogo di pace e riflessione, da cui traggo ispirazione, molti dei miei film li ho scritti qui». L’attaccamento di Genovese alla città è evidente anche nelle iniziative che promuove, tra le altre cose, è alla direzione artistica dell’Umbria Cinema Festival. La sua stessa passione per la città la condivide anche l’attrice Vittoria Puccini, volto noto del panorama televisivo e cinematografico italiano. Lei, originaria di Firenze, nutre da anni un amore per Todi, influenzata proprio da Genovese e racconta: «Vivo tra Roma e Todi, ci passo un weekend sì e l’altro pure. Un giorno potrei trasferirmi qui definitivamente».

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