di Gordon Brasco

Se dobbiamo sorbirci un To Rome with Love (film del 2012) per poi arrivare a film come questo allora caro Woody continua così. Finita la sbornia delle capitali europee con filmetti a volte interessanti e a volte terribili (vedi sopra) il regista newyorkese torna nella madrepatria e sforna finalmente un vero capolavoro: una storia girata alla vecchia maniera ma con tutti i pregi di una regia matura e spietatamente ironica. C’è tutto il cinema di Allen dentro questo Blue Jasmine ma con in dote una visione così lucida e drammatica della realtà che ci circonda (o che circonda il regista) da lasciare a bocca aperta fin dalle prime battute. Merito di una cura per i dialoghi (o meglio per i monologhi) che ipnotizzano lo spettatore, un turbine di parole ed emozioni che stordiscono e fanno di Cate Blanchett un’interprete meravigliosa, forse più dirompente di qualsiasi altra attrice Allen abbia mai portato sul grande schermo. Perché se è vero che siamo abituati allo stile «leggero» con cui Allen è riuscito a raccontare negli anni i drammi più angoscianti, è nella recitazione della Blanchett che la chimica del racconto si perfeziona coinvolgendo lo spettatore in un viaggio emozionale unico, denso di piccole sfaccettature che «tagliano» gli eventi in mille sfumature, un po’ come farebbe un prisma con un singolo raggio di luce.

Dialoghi perfetti e spietati E allora ecco la protagonista alle prese con i fallimenti della sua vita e di quelli di chi le sta intorno, in un susseguirsi di giudizi e «sparate» verbali terribili eppure incantevoli sia per come vengono recitati che per le conseguenze di tanta spietatezza, in un gioco di parole che ferisce senza dare la possibilità di riscatto, come se l’essere sferzanti con se e gli altri non sia più un modo per cercare di migliorarsi o di salvarsi, ma solo un lento scivolare in uno stato di consapevole infelicità da cui è impossibile risollevarsi. Accanto a Blanchett si muovono altri attori ma nessuno riesce a essere al suo livello, meno che mai Alec Baldwin che Allen ha ripescato da qualche surgelatore vista la paresi facciale che oramai caratterizza l’attore newyorkese e che lo renderebbero ottimo per pubblicizzare una qualche crema solare piuttosto che recitare in un film. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo noi sì: è una storia perfettamente raccontata da una Cate Blanchett in stato di grazia, interprete di un copione curatissimo, dai dialoghi perfetti e spietati…potenti al punto che certi monologhi vi rimarranno impressi sulla pelle come un marchio di cui vi libererete con difficoltà. Finalmente un film alla Woody Allen, qualcosa che fa la differenza e che riconcilia il regista newyorkese con il cinema con la C maiuscola.

Un film di Woody Allen. Con Alec Baldwin, Cate Blanchett, Louis C.K., Bobby Cannavale, Andrew Dice Clay. Commedia drammatica, durata 98 min. USA 2013. Warner Bros Italia.

Trama: La ricca casalinga newyorkese Jasmine è costretta a rifugiarsi a San Francisco dalla sorella Ginger quando il suo matrimonio con un finanziere di Wall Street frana miseramente. Qui Jasmine non trova di meglio che passare il tempo criticando le relazioni sentimentali presenti e passate di Ginger.

Perugia
Gherlinda: 17.45 20.05 22.25
Uci Cinemas Perugia: 17.20 20.00 22.20
Zenith: 20.30 22.30; sabato e domenica 18.30 20.30 22.30

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 20.00 22.30

Terni
The Space: 15.35 17.50 20.05 22.20

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