Dal 23 al 28 febbraio l’Iss Casagrande-Cesi ha ospitato 19 docenti provenienti da Romania, Spagna, Turchia e Paesi Bassi nell’ambito del progetto Erasmus+ KA2 “We Are in Vr”, iniziativa dedicata all’innovazione metodologica attraverso l’utilizzo della virtual reality nell’insegnamento delle lingue straniere.

«L’attività si inserisce in un percorso strutturato di internazionalizzazione che l’istituto promuove da anni con coerenza e visione strategica, consolidando una progettualità europea stabile e pienamente integrata nell’offerta formativa – spiega l’istituto di Terni -. L’obiettivo del progetto è quello di integrare strumenti immersivi nella didattica linguistica, rendendo l’apprendimento più efficace, motivante e in linea con le competenze richieste dal contesto europeo contemporaneo». Nel corso della settimana si sono svolti workshop metodologici, sessioni di formazione tecnica e momenti di progettazione condivisa tra i partner europei. Le attività si sono concentrate sulla sperimentazione di ambienti virtuali applicati al language teaching, sull’analisi delle ricadute pedagogiche e sulla definizione di
modelli replicabili nei diversi sistemi scolastici coinvolti. La delegazione straniera ha
preso parte esclusivamente alle attività programmate nell’ambito del progetto, senza svolgere interventi nelle classi.

«La virtual reality applicata alla didattica delle lingue consente di ricreare situazioni comunicative autentiche, simulazioni di contesti professionali e ambienti culturali immersivi. Tale approccio favorisce lo sviluppo delle competenze comunicative,
della sicurezza espressiva, della capacità di problem solving e della consapevolezza interculturale, rafforzando la dimensione europea dei percorsi formativi». Particolarmente significativa è stata l’esperienza presso il Museo Hydra, dove i partecipanti hanno approfondito le applicazioni della tecnologia immersiva in ambito culturale ed educativo, verificandone concretamente le potenzialità in chiave didattica e sperimentale.

L’iniziativa si colloca all’interno di una chiara linea di governance promossa dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Marina Marini, «che ha orientato l’Istituto verso un modello di internazionalizzazione strutturato, continuativo e coerente con le priorità educative europee. L’apertura internazionale rappresenta un pilastro dell’identità del Casagrande-Cesi e una scelta strategica finalizzata a qualificare ulteriormente l’offerta formativa, potenziando le competenze linguistiche e professionali di studenti e personale. Fondamentale è stato il lavoro delle referenti Erasmus, prof.ssa Silvana Scrima e prof.ssa Eleonora Contili, che hanno curato la progettazione, il coordinamento e l’organizzazione delle attività con competenza e attenzione, garantendo solidità organizzativa, coerenza pedagogica e continuità progettuale. Il progetto ha inoltre valorizzato il territorio attraverso le attività culturali coordinate dalla prof.ssa Viviana Altamura, favorendo la conoscenza del patrimonio artistico e identitario locale da parte dei partner europei». La settimana si è conclusa con la cena di gala presso il ristorante didattico dell’Istituto, coordinata dal prof. Angelo Boccia.

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