©Fabrizio Troccoli

di Iv. Por.

È una sufficienza piena il voto che, mediamente, gli umbri assegnano alle proprie condizioni di vita. Tuttavia il 17,6 le bocciano totalmente. Una situazione che non deriva tanto dalle relazioni con parenti o amici o alle condizioni di salute, dove i voti sono tutto sommato buoni, quanto piuttosto dalla propria situazione economica, che nel 2017 rispetto al 2016 migliora per pochissimi, mentre per la gran parte delle famiglie è invariata e per oltre il 35 per cento è peggiorata. Tanto che oltre il 40 per cento ritiene le risorse a sua disposizione scarse o insufficienti. Anche la percezione di sicurezza pesa sul giudizio finale: oltre l’80 per cento è diffidente verso il prossimo e solo l’11 per cento si aspetterebbe che uno sconosciuto gli restituisse il portafogli, se dovesse capitargli di perderlo.

Indagine Istat La fotografia scaturisce dalla rilevazione sulla “Soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita” realizzata dall’Istat nel 2017. A livello italiano, «dopo l’evidente crescita registrata nel corrispondente periodo del 2016 – per l’istituto di statistica – la soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita non mostra ulteriori segni di progresso». Stabile anche la soddisfazione per le relazioni familiari, le condizioni di salute e il lavoro mentre è in leggera diminuzione quella per le relazionali amicali e il tempo libero.

Soddisfatti e insoddisfatti Venendo agli umbri, sono il 37,2 per cento quelli pienamente soddisfatti della loro vita, tanto da assegnare un voto tra 8 e 10 (nelle regioni del Centro sono il 39, in Italia il 39,6). Un voto tra il 6 e il 7 viene invece dato dal 44,1 degli umbri (anche qui meno 44,7 del Centro ma più del 42,3 italiano). Insufficienza, cioè voti da 0 a 5, per il 17,6 per cento, dato superiore al 14,9 delle regioni del Centro e del 16,4 della media italiana. In media il voto medio degli umbri alla propria vita è 6,8 contro il 7 pieno del Centro e il 6,9 italiano.

Famiglia, amici e salute Parlando di relazioni familiari, il 35,7 degli umbri è molto soddisfatto, il 53,8 abbastanza, l’8,1 poco e il 2 per niente. Le relazioni con gli amici soddisfano molto il 26 per cento, abbastanza il 56,4, poco il 12,7 e per niente il 4,3. Sono molto soddisfatti della propria salute il 15,3 per cento degli umbri, abbastanza il 65,3, poco il 13,8 e per niente il 4,2.

Lavoro e tempo libero Nel Centro Italia (manca il dato umbro) il 14,6 sono molto soddisfatti del proprio lavoro, abbastanza il 62,6, poco il 16,7 e per niente il 2,6. Del tempo libero, invece, in Umbria sono molto soddisfatti il 17,3, abbastanza il 50,3, poco il 23,4 e per niente l’8,4.

Situazione economica L’economia è una delle note dolenti. Considerano la propria situazione migliorata rispetto all’anno precedente solo il 5,5 per cento delle famiglie umbre, è invariata per il 57,6, un po’ peggiorata il 26,6 e molto peggiorata per il 9,8. Le stesse famiglie giudicano le risorse economiche a propria disposizione ottime solo nell’1,8 per cento dei casi, adeguate nel 56,5, mentre sono scarse per il 36,1 e insufficienti per il 5,4. Passando dalle famiglie alle persone, in Umbria il 4,2 è molto soddisfatto della sua situazione economica, il 47,5 abbastanza, il 35,3 poco e il 12,5 per niente.

Diffidenza verso gli altri Nelle relazioni interpersonali prevale la diffidenza. Se per il 17,8 per cento degli umbri, infatti, gran parte della gente è degna di fiducia, per l’81,3 bisogna stare molto attenti. E all’ipotesi di perdere il portafogli e di vederselo restituire, solo l’11 per cento se lo aspetta da uno sconosciuto, percentuale che sale al 70,5 nel caso di un vicino di casa e all’82,8 da un appartenente alle forze dell’ordine.

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One reply on “Vita in Umbria, è 6,8 il voto medio. Ma crescono scontenti, famiglie povere e paura dell’altro”

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